Archivio per luglio, 2008

Lug
30

Brain Challenge: un bellissimo gioco per iPhone 3G

Uno dei pochi giochi che mi fa impazzire è il bellissimo Brain Training per Nintendo DS al quale mi fermo a giocare spesso nei centri commerciali (peccato per il costo assurdo della console, sennò l’avrei anche comprata!). L’altro giorno, girando sull’Apple Store nella sezione dei giochi per iPhone 3G, cosa trovo?! Brain Challenge! Leggo la descrizione.. e sembra proprio molto molto simile ai vari Brain Training. Fantastico! Decido di spendere 7,99 euro e scarico subito gli 86 Mb del gioco.

brain-challenge

Già dal primo avvio del gioco capisco che è proprio quello che cercavo: anzitutto è disponibile anche in lingua italiana e poi sono presenti 43 mini giochi, raggruppati in 5 categorie: Memoria, Vista, Logica, Calcoli e Focus. L’idea è quella di giocare ogni giorno per allenare la mente (è presente un sistema di difficoltà automatica che si adattererà alle vostre capacità) e monitorare i progressi per diventare un cervellone grazie anche alle due modalità di gioco: Test del Giorno e Test dello Stress. L’uso del touchscreen nei vari giochi è davvero bello e funzionale, rendendo l’esperienza molto simile, se non migliore, a quella del Nintendo DS.

Tra i vari giochi disponibili ve ne sono alcuni davvero belli, altri meno, ma tutto sommato non si può rimanere delusi dalla qualità e dalla varietà degli stessi inoltre, la versione per iPhone, ha un gioco in esclusiva che consiste nel dover organizzare i vari cubi usando muovendo semplicemente il cellulare.

Pagella e conclusioni

Audio: 6
Grafica: 7
Giocabilità: 9
Longevità: 7

Totale: 7,5

Concludendo, la qualità dei minigiochi, associati ad una grafica semplice ed intuitiva, secondo me rendono Brain Challenge uno dei migliori giochi disponibili attualmente sull’Apple Store.

Lug
28

Links della settimana (53)

Come ogni lunedì, ecco una accuratissima selezione di links che pongo alla vostra attenzione:

Lug
26

Comunicazione di servizio: ho acquistato l’iPhone 3G!

Essì, dopo tanti ripensamenti, dubbi, perplessità, finalmente, grazie anche ad una specie di quattordicesima sullo stipendio di luglio, mi sono deciso ad acquistare l’iPhone 3G!

L’essermi deciso ad acquistarlo, però, non è coinciso col trovarlo disponibile nei negozi: ne ho girati ben 10, da Giulianova a San Benedetto e gli unici negozi che ce l’avevano si sono rifiutati di vendermelo senza abbonamento: assurdo direi! Alla fine, quando ormai avevo perso le sperenze ed ero intenzionato a non acquistarlo più anche perchè incavolato nero per questi atteggiamenti del tutto scorretti da parte dei venditori, l’ho trovato davanti ai miei occhi al negozio Vodafone One del Centro Commerciale Gran Sasso di Teramo e non ho resistito dall’acquistarlo: 499 euro per il modello da 8 giga, ovviamente libero da qualsiasi abbonamento e utilizzabile con qualsiasi operatore (3 compreso).

Apple iPhone 3G

A presto per ulteriori aggiornamenti!

P.S. avendo acquistato l’iPhone, ho deciso di vendere il mio “vecchio” telefono, ovvero un Nokia E65 tenuto benissimo, davvero come nuovo, senza alcun graffio e con soli 3 mesi di vita a 170 euro. Se siete interessati, contattatemi ai miei recapiti.

Lug
25

Perle di saggezza (15)

Torna la rubrica “Perle di saggezza”, pensieri su cui riflettere:

  • Proprio ora e in ogni momento presente, vi chiudete oppure vi aprite. Siete nell’ansiosa attesa di qualcosa – più soldi, più sicurezza, più amore – oppure vivete dal profondo del cuore, aperti in sintonia con la totalità del presente e state dando ciò che più profondamente volete dare, senza attendere. Se state aspettando qualcosa per vivere e amare senza trattenere nulla, allora soffrite. Ogni momento è il momento più importante della vostra vita. Non c’è tempo futuro migliore di adesso per abbassare la guardia e amare. Tutto ciò che fate adesso produce onde che si espandono fino a interessare tutto. La vostra postura può far brillare il cuore o trasmettere l’ansia. Il vostro respiro può irradiare amore o infangare di depressione la stanza in cui vi trovate. Il vostro sguardo può svegliare la gioia. Le vostre parole possono ispirare libertà. Ogni vostro atto può aprire le menti e i cuori. Aprendovi a tutti dal cuore, vivete per tutti come un dono. In ogni momento, siete aperti o chiusi. Anche adesso state scegliendo di aprirvi e di darvi pienamente oppure state attendendo. Che cosa vi sentite di scegliere? (David Deida)
  • Perché aspettare? Che cosa stai aspettando esattamente? Qualcuno cui dare ciò che hai sempre desiderato? Un treno che venga giù dal cielo per portarti dei doni? Ma nulla di ciò che potrebbe accadere potrebbe mai essere buono e prezioso quanto te. Ciò che ti trattiene dall’essere, dall’essere presente, non è altro che la speranza nel futuro; la speranza in qualcosa che deve accadere tiene in vita una certa fantasia sul futuro. Ma questa è un miraggio; non ci arriverai mai. Il miraggio ti trattiene dal vedere l’evidenza, la preziosità dell’essere. È una grande distorsione, una grande incomprensione di ciò che può darti soddisfazione. Quando insegui un miraggio stai rifiutando te stesso. (A. H. Almaas)
  • Il più grande sostegno che si possa avere è l’attenzione cosciente, che vuol dire essere completamente presenti in ogni singolo momento. Se la mente rimane ben centrata, non può fabbricarsi storie sull’ingiustizia del mondo o degli amici, o sui propri desideri o dispiaceri. Tutte queste storie potrebbero riempire molti volumi, ma, quando siamo consapevoli, questo chiacchiericcio si arresta. Essere attentamente coscienti vuol dire essere completamente assorti nel momento presente, senza lasciare spazio a nient’altro. Ci lasciamo riempire degli accadimenti momentanei, quali che siano – sia che siamo in piedi, o seduti, o sdraiati; sia che proviamo piacere o dolore – e manteniamo una consapevolezza senza giudizio, semplicemente “prendendo atto”. (Ayya Khema, “Sii un’isola”)

Fonte: Perle di saggezza

Lug
21

Links della settimana (52)

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Lug
18

Perle di saggezza (14)

Torna la rubrica “Perle di saggezza”, pensieri su cui riflettere:

  • Non aggrapparti al passato e non rincorrere il futuro, perché il passato non c’è più e il futuro non è ancora arrivato. Vedendo con chiarezza le cose così come sono, in questo momento, qui e ora, chi pratica la vipassana vive la vita nella calma e nella libertà. Bisogna stare attenti oggi; attendere domani potrebbe essere troppo tardi. La morte può arrivare e coglierci di sorpresa, chi può dirlo? Colui che sa come vivere con attenzione giorno e notte è colui che conosce il modo migliore per essere indipendente. (Bhaddekaratta-sutta)
  • Un giorno il Buddha sedeva nel bosco con trenta o quaranta monaci. Avevano fatto un ottimo pranzo e stavano in buona compagnia l’uno dell’altro, sopraggiunse un contadino molto triste, che chiese al Buddha e ai monaci se avessero visto passare le sue vacche. Il Buddha rispose di no. Allora il contadino disse: «Monaci, sono così depresso. Avevo dodici vacche e non riesco a capire perché siano fuggite. Avevo anche una piantagione di sesamo di alcuni acri, ma gli insetti l’hanno divorata tutta. Sono tanto infelice che vorrei morire». Il Buddha disse: «Amico mio, non abbiamo visto nessuna vacca passare di qui. Forse devi cercarle nell’altra direzione». Il contadino ringraziò e scappò via, mentre il Buddha si rivolgeva  ai monaci: «Amici miei, siete le persone più felici del mondo, perché non avete vacche da perdere. Se aveste vacche da allevare sareste indaffaratissimi. Perciò per essere felici, dovete imparare l’arte di lasciar andare le vacche. Lasciatele andare a una a una. All’inizio credevate che queste vacche fossero necessarie per essere felici, ma adesso vi rendete conto che non sono affatto essenziali per la vostra felicità, ma che, al contrario, costituiscono un ostacolo. Perciò vi siete decisi a lasciarle andare». (Tratto e condensato dal Majjhimanikaya)
  • I grandi insegnamenti, all’unanimità, danno risalto al fatto che tutta la pace, la saggezza e la gioia dell’universo sono già dentro di noi; non dobbiamo guadagnarle, svilupparle o raggiungerle. Come un bambino che stia in un magnifico parco con gli occhi strettamente chiusi, non abbiamo bisogno di immaginare gli alberi, i fiori, i cervi, gli uccelli e il cielo; dobbiamo soltanto aprire gli occhi e vedere che cosa c’è già qui, che cosa siamo già, non appena smettiamo di fingere di essere piccini o peccatori.  Si potrebbe definire quasi tutta la pratica spirituale semplicente come esserci, identificare e arrestare, identificare e arrestare, identificare e arrestare: identificare le innumerevoli forme di illusione che indossiamo e darsi il coraggio di arrestarle tutte. A poco a poco, in profondità dentro di noi, il diamante si lustra, gli occhi si aprono, l’alba si mostra e noi ci trasformiamo in ciò che siamo già. Tat twam asi: Tu sei quello! (Bo Lozoff)
  • La vita è come un film. È come lo svolgimento di una storia che vediamo e interpretiamo, mentre ci identifichiamo con gli attori (cioè i divi) e ci immergiamo nel dramma. Quando si comincia a notare questo fatto, la vita diventa più leggera. La monotonia svanisce e comincia la magia. Perché quando rivolgiamo la nostra attenzione ai nostri stessi corpi, sensazioni, percezioni, impulsi e coscienza, scopriamo che siamo intessuti dei fantastici fili delle storie che proiettiamo. Solo un io del genere può creare ed esser creato: un io fisso, inamovibile è come morto. (Stephen Batchelor)

Fonte: Perle di saggezza

Lug
14

Links della settimana (51)

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Lug
07

Links della settimana (50)

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