Dic
16

ADSL e filtri sulle porte

Sono davvero moltissimi i provider che da alcuni mesi a questa parte hanno iniziato ad applicare pesanti limitazioni alle connessioni ADSL, rallentando o bloccando del tutto la connessione alla rete, nel caso venisse rilevato traffico peer-to-peer (p2p): il caso più eclatante è quello di Libero (il mio ISP).

Ma perchè i provider filtrano le porte? Semplicemente perchè ben oltre la metà del traffico Internet a livello mondiale è generato dai software p2p nelle sue varie forme (in realtà il protocollo ed2k, ovvero quello utilizzato da aMule/eMule, è il più diffuso per questa attività); questo, per un provider, si traduce in una saturazione della banda disponibile e una conseguente inadeguatezza strutturale (troppo traffico generato rispetto alla banda disponibile). In più, nella babele delle nuove leggi, pare che anche il provider possa essere considerato parte attiva nella violazione della proprietà intellettuale (perchè si sa, che spesso e volentieri dai protocolli p2p si scarica roba coperta dai diritti d’autore). I due motivi citati, sono più che sufficienti per portare molti operatori ad inibire l’utilizzo di questi software.

Cosa implicano queste limitazioni per l’utente finale? Semplicemente, risulta quasi impossibile scaricare dai protocolli p2p, oppure si raggiungono al massimo qualche decina di kbyte al secondo.

Per la vostra felicità, però, vi comunico che c’è un piccolo escamotage per cercare di raggiungere velocità non dico normali, ma per lo meno decenti anche se la vostra ADSL filtra le porte p2p: basta configurare il programma di file sharing in modo da utilizzare la porta 1755 (tcp & udp) invece delle standard 4662 e 4672 (per quando riguarda aMule/eMule)!

Escamotage a parte, mi sorgono spontanee le seguenti domande:

  • perchè siamo il paese in Europa nel quale l’ADSL costa di più e il servizio è uno dei peggiori?
  • come si permettono i provider ad implementare i filtri descritti sopra senza che, sul contratto, non ci sia alcun accenno a questa limitazione (almeno l’utente finale potrebbe effettuare le scelta dell’operatore anche e soprattutto in base a tali limitazioni!)?
  • chi obbliga i provider ad offrire dei servizi che poi non riescono a mantenere per problemi loro strutturali? Mi spiego meglio con un esempio: Libero mi vende una adsl 4 Megabit (teorici ovviamente) a 29.95 euro mensili, che poi praticamente non sono neanche 2 Megabit, e di questi, non posso farci neanche quello che voglio?

Ovviamente io, come tantissimi altri utenti, ho contatto l’assistenza di Libero per chiedere spiegazioni, ma la risposta/giustifazione che abbiamo avuto è sempre stata questa:

Quality of Service (QoS) per un miglior utilizzo della banda larga

Libero applica una policy per il corretto utilizzo della banda larga (“fair use”) allo scopo di migliorare la qualità media del servizio a vantaggio di tutti i Clienti. Una politica che privilegia il traffico “conversazionale” (navigazione, posta, VoIP…) rispetto a quello generato da software di file sharing: ma solo negli orari di punta, solo se necessario e solo per le ADSL che non sono su rete di Libero.

Libero applica una policy di QoS per il corretto utilizzo della banda larga (“fair use”), allo scopo di migliorare la qualità media del servizio a vantaggio di tutti i Clienti.

Una applicazione molto diffusa in rete è il P2P o software di file sharing, che trasmette e riceve costantemente file di grandi dimensioni. Questo genere di attività utilizza molta banda ADSL, in entrambe le direzioni di invio e ricezione e può ridurre sensibilmente la velocità dei Clienti che usano altre applicazioni durante le ore di punta.

Iniziamo col chiarire che la policy di QoS adottata da Libero non blocca alcun tipo di traffico. Al contrario privilegia, solo in orari di picco e solo se si rende necessario, il traffico “conversazionale” (HTTP per la navigazione, RTP per il VoIP, i protocolli per la gestione della posta elettronica ecc…) rispetto al traffico generato da software di P2P o file sharing.

Fuori dagli orari di punta e quando non è necessario non è attiva alcuna policy di QoS.

Pensiamo che sia la politica più equa perché protegge la qualità del servizio per i nostri Clienti quando la maggior parte di loro usa l’ADSL e, allo stesso tempo, consente anche a chi fa uso di software molto “avidi di banda” di continuare a trasmettere e ricevere senza possibili rallentamenti fuori delle ore di picco.

La policy si rende necessaria in particolare per i Clienti la cui linea ADSL non è direttamente collegata alla rete di accesso di Libero e quindi dove i parametri di qualità non sono completamente sotto il nostro controllo. In questi casi, infatti, negli orari di picco (tipicamente nel pomeriggio/sera dei giorni feriali) si possono verificare fenomeni di congestione. Pertanto la policy di QoS non viene applicata ai Clienti che sono collegati direttamente alla rete d’accesso di Libero, sulla quale la banda disponibile è di gran lunga superiore al fabbisogno.

Se fosse come dicono loro, sicuramente la cosa sarebbe decisamente molto meno grave rispetto a quella descritta.. purtroppo, però, non è affatto così: vi posso assicurare che i rallentamenti avvengono sia negli orari di punta, sia alle 4 di notte (che certo non è un orario di punta..)!

Come se non bastasse.. l’altro giorno ho deciso di configurare il mio server casalingo per fare da server di posta e gestirmi la posta di questo dominio autonomamente; configuro qmail in 2 ore, ma nessuna email riesce ad arrivare a destinazione, eppure il tutto è configurato correttamente!

In due giorni ho provato di tutto.. poi ho pensato di farmi fare uno scan delle porte da un amico per verificare che le porte adibite all’uso della posta elettronica (110 tcp per pop e 25 tcp per smtp) fossero accessibili dall’esterno: SORPRESA! Libero filtra anche quelle porte!

Ricapitolando: niente p2p, niente posta elettronica, navigazione lenta, il tutto per soli 29,95 euro al mese!

Si.. lo so cosa stai pensando: “ma perchè non cambi provider?“. Semplice:

  1. le tempistiche per un semplice cambio di provider sono a dir poco bibliche (per esperienza personale, non meno di 2 mesi)
  2. da quello che leggo/sento in giro, pare che gli altri provider non è che siano tanto migliori di Libero
  3. ricordiamoci, anche, che c’è un monopolista in Italia (la Telecom) che fa il bello ed il cattivo tempo e le aziende che usano le loro linee e la loro banda (come anche Libero), devono sottostare ai loro prezzi e alle loro condizioni. Ora sapete anche il perchè, in Italia, l’ADSL costa tanto e la qualità è indecente!

14 commenti a “ADSL e filtri sulle porte”


  1. 1 teogolden
    17 giugno 2007 alle 20:25 Quota

    bravo!!!hai fatto bene !i servizi offerti dai nostri provider fanno schifo!!!

  2. 2 Andrea
    05 novembre 2007 alle 19:10 Quota

    Ciao Paolo, spero che sia l’articolo giusto su dove postare il mio commento,
    Ho un modem D-Link DSL-524T e da poco un router access point DI524,
    collegando il pc direttamente modem/router e aprendo le giuste porte, emule va alla grande con ad alto, ma se collego un portatile, senza firewall all’access point DI524 mi da ID basso,

    premetto che ho già provato ad aprire le porte sull’access point sia quelle utilizzate già dal modem che differenti, ma niente.
    Ho anche indicato nel modem/router il pc portatile con un ip statico,
    Ma niente.
    Mi potresti dare una mano, sicuramente sbaglio qualcosa…
    Grazie
    Andrea

  3. 3 Paolo
    05 novembre 2007 alle 19:22 Quota

    @Andrea: strano, quella che hai seguito mi sembra la procedura corretta..!

    Ciao, Paolo.

  4. 4 Andrea
    06 novembre 2007 alle 1:54 Quota

    scusami tanto paolo
    ma come un co****ne non ho aggiunto l’indirizzo dell’access point al modem/router

    può capitare
    ciao e grazie mille

  5. 5 Paolo
    06 novembre 2007 alle 9:38 Quota

    [Il commento #13632 verrà quotato qui]

    Tranquillo, sono cose che capitano :-)

    Ciao, Paolo.

  6. 6 Sal
    02 gennaio 2008 alle 17:36 Quota

    Ciao Paolo volevo chiederti se l’utilizzo delle porte 1755 è ancora valido visto che l’articolo è un pò datato.
    Grazie, ciao!

  7. 7 Paolo
    02 gennaio 2008 alle 23:10 Quota

    @Sal: sì, è tutt’oggi validissimo!

    Ciao, Paolo.

  8. 8 Sal
    04 gennaio 2008 alle 20:42 Quota

    Grazie Paolo per la risposta.
    Io però ho impostato le porte e continua a scaricare al max a 30 Kb in totale.
    Per questo ho deciso di disdire il contratto con la tiscali e di passare ad alice che a quanto pare è l’unica che non filtra.
    Ciao!

  9. 9 Paolo
    05 gennaio 2008 alle 2:46 Quota

    @Sal: infatti io parlavo di libero adsl che con tiscali c’entra ben poco :-)

    Bhà da quello che ho sentito anche alice filtra il traffico.. ma non ci giuro!

    Ciao, Paolo.

  10. 10 nico
    14 gennaio 2008 alle 19:43 Quota

    la porta 1755 è da mettere sia in udp che nel tcp? ciao grazie…

  11. 11 Paolo
    14 gennaio 2008 alle 21:10 Quota

    @nico: sì, io l’ho messa sia in tcp che in udp.

    Ciao, Paolo.

  12. 12 ilford
    13 febbraio 2009 alle 3:58 Quota

    Ragazzi quei ci peigliano tutti per il culo perchè imbottano i soldi e non aumentano la banda.

    Loro ragionano così:

    prendono per esempio un tot di banda in ingresso ( per comodità facciamo numero pari ) per esempio 100megabit e lo mandano a molti utenti.

    Chiaramente se mandassero 100 megabit a 100 utenti ogni utente avrebbe 1 megabit sicuro e poi quando qualcuno non è collegato o non “succhia” potrebbe usare anche quello in più in avanzo perciò diciamo che al minmo potreste avere 1 megabit e al massimo quanto regge la il doppino ( dipende dalla distanza con la centrale )

    Se invece di collegare 100 utenti se ne collegassero 1000 allora la banda minima garantita scenderebbe da 1 megabit a 100kiolbit però sempre per i giochetto delle probabilità alcuni spengono oppure navigano poco e allora probabilmente anche con 100kilobit di minima tutto potrebbe funzionare decentemente ( magari il solito noiosone protesterebbe ).

    Quando invece sul solito megabit vengono collegati 10.000 utenti allora la banda minima garantita scende a 10kilobit e le leinee cominciano a diventare schifosissime.

    I guru della rete dicono che se hai una banda minima garantita di 25kilobit ogni megabit di massima e non filtri il peer to peer e limiti il numero di connessioni contemporanee a 40 allora le cose sono acettabilmente mediocri.

    Purtroppo quasi tutti i provider sono scesi a valori inferiori perchè vogliono imbottare soldi vendendo la stessa cosa a piu utenti e adesso sta andando tutto a puttana.

    Si salvano un pochino le linee sopra i 45 euro al mese e i tutto incluso sopra i 100 euro al mese che comunque sono troppi perchè all’estero il sevizio costa la metà che in italia.

  13. 13 Paolo
    15 febbraio 2009 alle 1:04 Quota

    @ilford: certo.. è l’equivalente dell’overbooking dei posti sugli aerei! Ormai gli unici servizi decenti sono quelli con banda garantita.. ma costano tanto!

  14. 14 maurizio
    05 febbraio 2014 alle 19:37 Quota

    ciao PAOLO…sono smpre valide 1755 per tcp /udp ? grazie

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