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Mar
04

Wind mantiene i costi di ricarica

Mentre gli altri operatori si stanno adeguando al decreto del governo che taglia i costi di ricarica (Vodafone ha abolito le ricariche da 3 e 10 euro e ha aumentato lo scatto alla risposta da 16 centesimi a 19 centesimi, un aumento di circa il 19%; 3 e Tim, invece, per ora non hanno segnalato alcun cambiamento nelle loro offerte commerciali per ricaricabili) che dovrebbe entrare in vigore da domani, Wind ha deciso di applicare “il taglio” solo ai nuovi clienti e a chi cambia profilo tariffario, seguendo un parere legale del neo presidente di Alitalia Libonati (che rappresenta il Governo, essendo al vertice della più importante compagnia aerea italiana, ancora controllata dallo Stato come suo maggiore azionista, ma che, dall’altra parte, supporta le decisioni di un’azienda per aggirare legalmente una decisione dello stesso governo).

Come al solito, in Italia, succedono cose che sarebbero inaudite in qualsiasi altro Paese.

L’Authority, ora, dovrà valutare se la decisione di Wind è coerente e trasparente, intato il Codacons, importante associazione dei consumatori, ha deciso di denunciare Wind.

UPDATE DEL 06/03/2007

Ho appena appreso da PI Telefonia del dietrofront di Wind: nella serata di ieri si è appreso, da una nota aziendale, che l’abolizione del costo fisso per la ricarica dei telefonini sarà valida per tutti i clienti, vecchi e nuovi.

“In relazione all’art. 1 comma 1 del d.l. n. 7/2007 – scrive l’azienda – Wind informa che, a seguito delle comunicazioni trasmesse dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall’Autorità delle Comunicazioni, rispettivamente in data 2 e 5 marzo 2007, non applicherà i contributi di ricarica ai contratti in essere alla data del 4 marzo 2007”.

UPDATE DEL 07/03/2007 mattina

L’impegno che Wind ha assunto due giorni fa, dichiarando che l’abolizione dei costi di ricarica avrebbe avuto validità per tutti i clienti (vecchi e nuovi) non è arrivato subito all’utenza: ieri i clienti hanno acquistato ricariche gravate ancora dall’odiato balzello. Ma la compagnia telefonica ha promesso di porre rimedio (rimborsando gli utenti) e da oggi tutto sarà conforme alla legge.

UPDATE DEL 07/03/2007 pomeriggio

Ho appena ricaricato il credito del mio telefonino Wind acquistando una “vecchia” ricarica da 10 euro (8 di credito + 2 di costi di ricarica) e mi sono stati accreditati 10 euro.

P.S. ah, per la serie “ti danno da un parte, ma ti fregano dall’altra”, Wind ha diminuito i minuti di “telefonate gratis” dell’opzione Noi 2 da 400 a 300, mantenendo sempre il costo mensile di 3 euro.

Gen
26

Aboliti (finalmente) i costi di ricarica dei telefonini

E’ una notizia dell’ultima ora: il Governo ha finalmente rotto gli indugi ed ha scelto la via del decreto d’urgenza per abolire i costi di ricarica dei telefonini: quindi niente più costi aggiuntivi (i famosi 2 euro buttati, ogni 10 euro di ricarica) e il credito telefonico non potrà più “scadere” (cioè andare perduto se non si consuma entro una certa data).

Un grande merito va senz’altro al giovane studente universitario Andrea D’Ambra che ha raccolto quasi un milione di firme nella propria petizione online per l’abolizione dei costi di ricarica, riaccendendo l’attenzione dei media, della gente e dei politici, fino ad arrivare all’Unione Europea.

Il ministro Bersani, grazie proprio al polverone alzato dalla petizione online, aveva preso la questione a cuore dichiarando: “I gestori devono far pagare le ricariche telefoniche per quello che costano. Le Autorità stanno valutando e verificando se hanno la possibilità di correggere questo meccanismo, altrimenti proporremo al Parlamento una norma, all’interno del prossimo pacchetto sulle liberalizzazioni, che superi quella che è una tassa ridistributiva a rovescio che colpisce soprattutto i giovani. Fosse per me un provvedimento del genere lo farei ieri, ma tali misure vanno vagliate dal Parlamento”.

Dopo una finanziaria di grandissimo impatto, finalmente una bella notizia per noi consumatori!

UPDATE DEL 27/01/2007

Molti di voi si staranno chiedendo: “ma quando non dovrò più pagare i costi di ricarica aboliti dal decreto legge citato sopra?“.

Vediamo di fare un po’ di chiarezza: i gestori di telefonia mobile hanno 30 giorni di tempo per adeguare i costi delle ricariche alle nuove disposizioni, che decorrono dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale (che dovrebbe avvenire la prossima settimana); quindi, facendo un rapido calcolo, entro 1 mese e mezzo dovremmo essere liberi di acquistare le ricariche telefoniche senza pagare i costi di ricarica.

Oltre all’abolizione dei costi di ricarica, il decreto ha stabilito che si potrà cambiare gestore telefonico, televisivo o ADSL senza attendere un anno come avviene oggi; inoltre gli operatori non potranno imporre un obbligo di preavviso superiore a 30 giorni.

Finalmente una legge a difesa dei consumatori!

UPDATE DEL 02/02/2007

Entro i prossimi 30 giorni cambierà la “vita” degli utenti di schede prepagate di telefonia mobile, che finalmente potranno acquistare schede senza pagare altro se non il traffico telefonico. E’ stato infatti pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di ieri (ed entra quindi in vigore oggi) il Decreto che prevede la cancellazione degli oneri aggiuntivi.

UPDATE DEL 06/03/2007

Per sapere le ultime strategie commerciali adottate dagli operatori telefonici dopo l’abolizione dei costi di ricarica clickate qui.




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