Archivio tag per 'cambio'

Mag
03

Prove tecniche di cambio template

Come vi avevo anticipato qualche giorno fa, avevo, già da un po’, in programma un cambio di template del sito.

Et voilà, dopo parecchio smanettamento su un sito di prova, era venuto il momento di fare una “prova su strada”; il risultato estetico e funzionale non sembra affatto male (tenendo conto che non è ancora esploso nulla..!), ma conto di migliorare ancora qualche particolare.

E voi cosa ne pensate del nuovo layout grafico? Meglio o peggio dell’altro?

Mar
24

Wind e cambio (forzato) di profilo tariffario

Qualche giorno fa mi è arrivato un messaggio dalla Wind con scritto: “Gentile Cliente, dal 01/05 il suo piano tariffarrio Wind 10 diventerà Wind 12. Per info sulle nuove condizioni chiami il 158“.

Per chi non lo sapesse, il piano tariffario Wind 12 prevede una tariffa, applicata per chiamate verso qualsiasi numero, di 12 centesimi di euro al minuto, uno scatto alla risposta di 16 centesimi (che con Wind 10 era di 15 centesimi), 15 centesimi per ogni SMS e notifica SMS (contro i 10 dell’offerta precedente), 60 centesimi per gli MMS. Inoltre, le videochiamate verso cellulari Wind costeranno 50 centesimi al minuto, mentre quelle effettuate verso altri operatori,1 euro al minuto.

Alle molte lamentele degli utenti la Wind ha risposto che questa modifica avviene in conformità all’articolo 2.4 della carta dei servizi. Di opinione diversa sono le associazioni dei consumatori: il presidente di Generazione Attiva, Andrea D’Ambra, segnala di aver inviato, lo scorso venerdì, un esposto ad Agcom e Guardia di Finanza. “Wind – afferma D’Ambra – non può modificare unilateralmente il piano tariffario scelto dal cliente. Siamo in presenza dell’ennesimo abuso. L’Agcom intervenga!“.

L’associazione, inoltre, ha inviato all’Antitrust un esposto per pubblicità ingannevole: “dopo i messaggi che per giorni hanno invaso giornali, tv e radio veicolando informazioni che lasciavano intendere come, quella dell’eliminazione dei costi di ricarica, fosse stata una spontanea scelta degli operatori e senza minimamente far riferimento all’obbligo derivante dal Decreto legge che ne ha imposto l’abolizione“.

Anche il Codacons ha chiesto l’intervento dell’Authority delle Comunicazioni, poichè: “quella di Wind è una strategia che di fatto impone cambi di piani tariffari e rincari arbitrari, e sostanzialmente elude il Decreto Bersani“.

L’auspicio di noi consumatori è che l’Authority prosegua nei propri controlli, sulla base dei piani tariffari pre-abolizione dei costi di ricarica, altrimenti il beneficio portato dal decreto Bersani rischia di essere solo transitorio e facilmente eludibile.

UPDATE DEL 30/05/2007

Non si placano le proteste degli utenti di Wind, inviperiti per la prospettiva di un passaggio forzato dal piano tariffario Wind 10 alla meno conveniente offerta Wind 12. E sono aumentate le iniziative volte a contrastare la decisione dell’operatore da parte di associazioni di consumatori e di semplici cittadini.

Per informazioni più dettagliate vi rimando a questo articolo di Punto Informatico.

Gen
26

Aboliti (finalmente) i costi di ricarica dei telefonini

E’ una notizia dell’ultima ora: il Governo ha finalmente rotto gli indugi ed ha scelto la via del decreto d’urgenza per abolire i costi di ricarica dei telefonini: quindi niente più costi aggiuntivi (i famosi 2 euro buttati, ogni 10 euro di ricarica) e il credito telefonico non potrà più “scadere” (cioè andare perduto se non si consuma entro una certa data).

Un grande merito va senz’altro al giovane studente universitario Andrea D’Ambra che ha raccolto quasi un milione di firme nella propria petizione online per l’abolizione dei costi di ricarica, riaccendendo l’attenzione dei media, della gente e dei politici, fino ad arrivare all’Unione Europea.

Il ministro Bersani, grazie proprio al polverone alzato dalla petizione online, aveva preso la questione a cuore dichiarando: “I gestori devono far pagare le ricariche telefoniche per quello che costano. Le Autorità stanno valutando e verificando se hanno la possibilità di correggere questo meccanismo, altrimenti proporremo al Parlamento una norma, all’interno del prossimo pacchetto sulle liberalizzazioni, che superi quella che è una tassa ridistributiva a rovescio che colpisce soprattutto i giovani. Fosse per me un provvedimento del genere lo farei ieri, ma tali misure vanno vagliate dal Parlamento”.

Dopo una finanziaria di grandissimo impatto, finalmente una bella notizia per noi consumatori!

UPDATE DEL 27/01/2007

Molti di voi si staranno chiedendo: “ma quando non dovrò più pagare i costi di ricarica aboliti dal decreto legge citato sopra?“.

Vediamo di fare un po’ di chiarezza: i gestori di telefonia mobile hanno 30 giorni di tempo per adeguare i costi delle ricariche alle nuove disposizioni, che decorrono dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale (che dovrebbe avvenire la prossima settimana); quindi, facendo un rapido calcolo, entro 1 mese e mezzo dovremmo essere liberi di acquistare le ricariche telefoniche senza pagare i costi di ricarica.

Oltre all’abolizione dei costi di ricarica, il decreto ha stabilito che si potrà cambiare gestore telefonico, televisivo o ADSL senza attendere un anno come avviene oggi; inoltre gli operatori non potranno imporre un obbligo di preavviso superiore a 30 giorni.

Finalmente una legge a difesa dei consumatori!

UPDATE DEL 02/02/2007

Entro i prossimi 30 giorni cambierà la “vita” degli utenti di schede prepagate di telefonia mobile, che finalmente potranno acquistare schede senza pagare altro se non il traffico telefonico. E’ stato infatti pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di ieri (ed entra quindi in vigore oggi) il Decreto che prevede la cancellazione degli oneri aggiuntivi.

UPDATE DEL 06/03/2007

Per sapere le ultime strategie commerciali adottate dagli operatori telefonici dopo l’abolizione dei costi di ricarica clickate qui.




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