Archivio per la categoria 'Windows'

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11

Come ripristinare la partizione di avvio (MBR) di Windows senza utilizzare il lettore cdrom

Prendendo spunto da una domanda fatta qualche tempo fa da un utente sulla mailing list del TeLUG e dalla mia personale esperienza di qualche settimana fa, mi sono deciso di scrivere un post su come ripristinare il Master Boot Record (MBR) di Windows senza utilizzare il lettore cdrom (ad esempio per mancanza dello stesso, come è il caso dei netbook, oppure perchè non è funzionante).

Nel caso in cui possiate utilizzare il lettore cdrom, invece, il rispistino è molto più facile, ed è stato trattato in maniera approfondita in questo post del mio amico maury, quindi eviterò inutili ripetizioni.

Ma perchè dovreste aver bisogno di ripristinare l’MBR?! Il caso tipico in cui si crea questa necessità è rimuovendo la partizione di Linux: si è portati a pensare, che così facendo, si rimuove del tutto questo sistema operativo, ma non si tiene conto di un importantissimo dettaglio: in fase di installazione, Linux, installa anche il bootloader (in genere, Grub), ovvero un piccolo programma che si insedia nel settore di avvio del disco principale e che permette di scegliere il sistema operativo da usare al momento dell’avvio del computer. Eliminando soltanto la partizione Linux, quindi, viene a mancare il file delle informazioni necessarie a Grub per l’avvio del sistema, con il risultato di non poter avviare neanche Windows.

Tutto ciò che vi serve per poter tornare ad utilizzare il computer, è un PC in grado di avviarsi da una pennina USB (o hard disk esterno) e seguire le seguenti istruzioni:

  1. scaricate l’immagine ISO di FreeDOS (ovvero una versione gratuita del DOS, compatibile al 100% con il noto MS-DOS) oppure di una distribuzione Linux a vostra scelta (io vi consiglio fortemente Ubuntu);
  2. inserite una pennina USB abbastanza capiente (almeno 1Gb nel caso di Ubuntu e almeno 256Mb nel caso di FreeDOS) o un hard disk esterno;
  3. scrivetele l’immagine scaricata sulla periferica, tramite  l’utility UNetBootin (qui trovate una guida, con tanto di immagini su come farlo);
  4. configurate il bios del vostro pc per fare il boot da USB;
  5. avviate il PC dalla penna USB appena creata

Bene, a questo punto l’articolo prende due strade diverse, a seconda che abbiate scelto FreeDOS o Linux:

FreeDOS

Una volta che vi trovate all’interno del sistema DOS eseguite il comando fdisk /mbr seguito da invio.

Linux (Ubuntu)

Una volta avviato il sistema tramite USB, aprite il terminale ed eseguite i comandi:

# wget http://ftp.de.debian.org/debian/pool/main/m/ms-sys/ms-sys_2.1.0-1_i386.deb
# sudo dpkg -i ms-sys_2.1.0-1_i386.deb

Ora potete ripristinare l’MBR di Windows digitando da terminale:

# sudo ms-sys -w /dev/[drive]

dove [drive] è l’hard disk dove volete che l’MBR sia ripristinato (nella maggior parte dei casi hda o sda).

In entrambi i casi, riavviate il computer e, ora, Windows dovrebbe avviarsi correttamente!

lug
29

Come scoprire data ed ora degli ultimi accessi a Windows

Dopo tanto, torno a parlare della mia grande passione: l’informatica. In questo articolo vedremo come fare per sapere data ed ora degli ultimi accessi a Windows.

Andate su Start –> Pannello di Controllo –> Strumenti di Amministrazione –> Visualizzatore Eventi –> Sistema (nella parte sinistra della finestra) –> e cliccate su su Evento (nella parte destra della finestra). Ora cercate tutte le occorrenze dell’evento N° 6005 (che corrisponde a: “Il servizio Registro eventi è stato avviato”) e noterete che, sulla stessa riga, saranno indicate anche data ed ora di accesso. Allo stesso modo, potrete anche scoprire a che ora è stato spento il computer cercando l’evento N° 6006 che corrisponde a: “Il servizio Registro eventi è stato arrestato”.

Semplice no?! Ma a volte davvero utile.. ;)

ott
28

Solo per oggi CrossOver Pro gratis per Linux e Mac

Solo per la giornata di oggi, esattamente fino alle 23.59 CST, sarà possibile scaricare e registrare gratis una copia di CrossOver Pro di CodeWeavers, il programma che consente di eseguire su Mac e Linux molti programmi per Windows (Office e Photoshop compresi), senza doverlo installare.

Il motivo dell’offerta è curioso: CodeWeavers aveva promesso “se il presidente Bush riuscirà ad abbassare il prezzo della benzina, daremo gratis CrossOver”. Al tempo della promessa, non avevano evidentemente calcolato l’eventualità di una crisi economica delle proporzioni raggiunte in questi mesi che ha portato a una riduzione del prezzo della benzina senza che Bush abbia dovuto muovere un dito per arrestare la corsa dei prezzi del petrolio.

Per avere la vostra versione completa di CrossOver Pro, non dovete far altro che visitare il sito ufficiale dell’iniziativa e registrarvi affinchè vi venga assegnato un numero seriale valido.

Fonte di spunto: oneopensource

ott
15

Come trasferire la posta elettronica gestita da Microsoft Outlook per Windows a Mac

Outlook2MacIn questi giorni, per esigenze di lavoro, ho avuto la necessità di trasferire circa 2.1 GB di posta elettronica gestita con Microsoft Outlook 2003 per Windows a Mac, affinchè potessi importarla con Thunderbird o Mail o Entourage (poi qualcuno mi deve spiegare come sia possibile che, Entourage, pur facendo parte di Microsoft Office 2008 per Mac, non sia in grado di importare i file .pst esportati da Microsoft Outlook 2003!).

Cercando informazioni in rete per realizzare in maniera indolore tale migrazione (che era delicatissima, visto che si trattava della posta di del Rettore dell’Università!), praticamente dappertutto consigliavano Outlook2Mac: uno software shareware che costa 10 dollari che è in grado di trasferire archivi di e-mail, contatti e appuntamenti da Outlook per Windows in archivi compatibili con Mac (sono supportati Mail, Entourage, Address Book, iCal, PowerMail e Mailsmith).

Come utilizzare Outlook2Mac

Lanciando Outlook2Mac, questo cercherà Microsoft Outlook e le rispettive cartelle di Posta in arrivo, Inviata etc etc, dopodichè il software è pronto per l’esportazione*: segliete il percorso dove salvare le email esportate, le cartelle da esportare ed, eventualmente, anche un intervallo di date delle email da salvare. E’ possibile anche scartare, nell’esportazione, gli allegati delle email superiori ad una certa dimensione o quelli che hanno una certa estensione (ad esempio gli .exe, che tanto su Mac non funzionerebbero!). In più è possibile anche esportare i Contatti ed il calendario di Outlook.

Dopo aver configurato tutti questi parametri è finalmente possibile dare inizio all’esportazione delle email cliccando su Start. A questo punto non resta che attendere la fine dell’operazione (che nel mio caso è durata parecchie ore), trasferire le cartelle create sul Mac ed importarle sul vostro client di posta preferito.

* ATTENZIONE: Outlook2mac è stato concepito per il solo mercato americano quindi, prima di avviare l’esportazione, è necessario impostare, nel Pannello di Controllo di Windows, alla voce Opzioni internazionali e della lingua, il formato Inglese Americano in maniera tale da avere tutte le email con la data in formato Americano e preservare nell’importazione la data di invio/ricezione.

giu
18

I migliori 5 programmi antivirus sul mercato

Nell’ambito dell’informatica un virus è un frammento di software, appartenente alla categoria dei malware, che è in grado, una volta eseguito, di infettare dei file in modo da riprodursi facendo copie di sé stesso, generalmente senza farsi rilevare dall’utente. I virus possono essere o non essere direttamente dannosi per il sistema operativo che li ospita, ma anche nel caso migliore comportano un certo spreco di risorse in termini di RAM, CPU e spazio sul disco fisso. Come regola generale si assume che un virus possa danneggiare direttamente solo il software della macchina che lo ospita, anche se esso può indirettamente provocare danni anche all’hardware, ad esempio causando il surriscaldamento della CPU mediante overclocking, oppure fermando la ventola di raffreddamento.

Nell’uso comune il termine virus viene frequentemente usato come sinonimo di malware, indicando quindi di volta in volta anche categorie di “infestanti” diverse, come ad esempio worm, trojan o dialer.

Quest’oggi vedremo i migliori 5 software antivirus presenti sul mercato:

AVG Anti-Virus (Freeware and Shareware)

AVG

AVG antivirus è una gamma di software antivirus, per le piattaforme Windows e Linux. È prodotto dall’azienda Grisoft, una società ceca, fondamentalmente costituita da un’ampia partecipazione azionaria acquistata all’inizio del settembre 2005 dalla Intel. È disponibile in varie versioni, tra le quali ha particolare importanza la versione “Free” che ha guidato la crescita della società.

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giu
04

I migliori 5 web browsers che non siano Internet Explorer, Firefox o Safari

BrowsersChi possiede un PC, molto probabilmente starà visitando questo blog utilizzando Internet Explorer o, nel migliore dei casi, Mozilla Firefox. Chi, invece, possiede un Mac starete probabilmente starà utilizzando Safari o, a limite, Firefox. Questi tre browser, insieme, si aggiudicano circa il 97% del mercato, ma non sono gli unici.

Ecco i 5 browser meno conosciuti di quelli citati precedentemente, che vi consiglio di provare:

5- Sunrise (Mac)

Sunrise

Sunrise è un browser molto veloce con una interfaccia semplice e pulita; è stato pensato per gli sviluppatori e per gli utenti che preferiscono lo stile minimalista . Sunrise è in grado di ridimensionare la finestra del sito che state visitando alla risoluzione desiderata con un semplice click del mouse. Inoltre, è possibile selezionare l’editor con cui aprire i sorgenti delle pagine su cui stiamo lavorando e, soprattutto, è possibile salvare la pagina in formato PDF, magari per mostrare le bozze direttamente ai nostri clienti. Continua la lettura di ‘I migliori 5 web browsers che non siano Internet Explorer, Firefox o Safari’

mag
14

5 importanti programmi per la sicurezza di Windows, Linux e Mac

A prescindere da quale sistema operativo utilizzate, non si può non pensare alla sicurezza: in questo articolo vedremo 5 software per Windows, Linux e Mac per incrementare la vostra sicurezza.

Windows

Firewall

Quasi tutti hanno dei dati sensibili sui loro dischi rigidi che preferiscono tenere fuori dagli occhi indiscreti. Purtroppo, il Firewall di Windows XP, non è sufficiente a garantire ciò, poichè non è in grado di bloccare le connessioni in uscita, quindi vi consiglio di utilizzare, come alternativa ad esso, Comodo firewall. Con Windows Vista, invece, Microsoft ha affrontato (e risolto) questo problema, quindi non vi è alcuna necessità di utilizzare un firewall di terze parti.

Indipendentemente dal fatto che siete in XP o Vista, comunque, un router è essenziale: un firewall hardware è molto più sicuro di uno software.

Raccomandazioni

Anti-virus

Forse il software più importante da avere su un computer (almeno se avete Windows come sistema operativo). Se non volete spendere soldini per software commerciali, vi consiglio uno di questi tre antivirus: AntiVir, Avast o AVG (ricordate comunque che, in nessun caso, dovrete installare più di un antivirus sul vostro computer).

Per quanto riguarda i software commerciali la scelta si riduce a: ESET NOD32 o Kaspersky Anti-Virus. Kaspersky Anti-Virus è leggermente superiore grazie ai tassi di rilevamento basati su file di firma, mentre NOD32 fornisce eccellenti euristiche (chiamate “ThreatSense” di ESET) per scoprire nuovi virus in circolazione.

Raccomandazioni

Anti-spyware and Anti-adware

Grazie all’acquisizione da parte di Microsoft della GIANT Company Software nel dicembre 2004, ora Windows ha un efficace software anti-spyware (disponibile per Windows XP e integrato con Windows Vista): Windows Defender. Potete utilizzare anche Lavasoft Ad-Aware (freeware), ma vi consiglio di utilizzarlo insieme a Windows Defender e non come alternativa. Se invece avete dei soldini da spendere, non vi è alcun dubbio che la migliore opzione commerciale è Webroot Spy Sweeper.

Raccomandazioni

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feb
27

Due software gratuiti e open source per il ‘Text to Speech’ (TTS)

Qualche giorno fa, per esigenze di lavoro, mi sono messo alla ricerca di software ‘Text to speech’ (traducibile in italiano in ‘dal testo al parlato’), ovvero capace di leggere con una voce umana sintetizzata un testo scritto, riproducendo i suoni corrispondenti al testo.

Le mie esigenze erano:

  • software gratuito o open source funzionante su Windows XP
  • buona sintetizzazione della voce umana
  • possibilità di esportare il lavoro in mp3 e/o wav e/o ogg

Dopo numerose ricerche, sono stati 2 i software che hanno soddisfatto tutte le mie esigenze:

DSpeech

progettato (da un italiano) specificamente per fornire in maniera rapida e diretta le funzioni di maggiore utilità pratica che si richiedono ai programmi di questo tipo, mantenendo al contempo al minimo l’invasività e il consumo di risorse (non si installa, non si integra nel sistema, è leggerissimo, si avvia in un attimo e non scrive niente nel registro). Le sue principali caratteristiche sono queste:

  • permette di salvare l’output sotto forma di un file Wav, Ogg o Mp3
  • permette di selezionare rapidamente voci diverse e combinarle tra loro per creare dialoghi fra più voci
  • integra un sistema di riconoscimento vocale che, tramite un semplice linguaggio di script, consente di creare dialoghi interattivi con l’utente
  • permette di configurare le voci in maniera indipendente
  • tramite appositi TAG, consente di variare dinamicamente le caratteristiche delle voci durante la riproduzione (velocità, volume e frequenza), inserire pause, enfatizzare termini o fare lo spelling
  • permette di catturare e riprodurre automaticamente il contenuto del ClipBoard
  • supporta tutti gli engine vocali compatibili con SAPI 4 e 5.

eSpeak

software multi-linguaggio, open source e che funziona sia su Windows che su Linux. Le sue principali caratteristiche sono queste:

  • comprende varie voci le cui caratteristiche possono essere variate
  • dimensione compatta. Programma e dati occupano circa 700 kByte
  • può registrare l’output su file WAV.
  • può scomporre il testo in fonemi, quindi può essere usato come interfaccia per altri motori di sintesi vocale
  • possibilità di riprodurre più lingue. È incluso il supporto rudimentale (e forse ridicolo) per il tedesco e l’esperanto
  • la versione per Windows supporta tutti gli engine vocali compatibili con SAPI 5.

Concludendo, se avete bisogno di un software TTS e non volete spendere decine di euro per un software commerciale, sono sicuro che questi programmi fanno esattamente al caso vostro! Mi raccomando: provateli e fatemi sapere come vi sembrano! ;-)

feb
06

Come convertire un file audio in formato wav in swf gratis con SwiffRec

SwiffRecQualche giorno fa, per esigenze di lavoro, sono impazzito a cercare in rete un software gratuito che fosse in grado di trasformare un file audio in formato wav, mp3 o ogg in swf (ovvero in formato Flash, sempre più utilizzato sulle pagine web per presentazioni di ogni genere, date le sue ridotte dimensioni).

Dopo una lunga ed estenuante ricerca ho trovato quello che cercavo: SwiffRec, ovvero un semplice software che permette sia di registrare la proprio voce tramite microfono, sia di importare file sonori WAV e, in entrambi i casi, di convertirli in formato swf. Il file risultante, tra l’altro, potrà essere riprodotto da qualunque pagina web semplicemente premendo l’apposito pulsante “Play” poichè è proprio SwiffRec che è in grado di generare il codice HTML completo necessario per l’inserimento e la corretta visualizzazione dell’oggetto in formato Flash.

Concludendo, Swiffrec è un programma di utilizzo intuitivo ed immediato ed è soprattutto l’unico software gratuito in grado di effettuare la conversione di cui avevo bisogno (almeno che io sappia).




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