Archivio per ottobre, 2007

Ott
30

Hack de la Fonera+/1 – Come aprire la porta SSH al nuovo ‘giocattolino’ Fon

Fonera+Giusto qualche giorno fa ho appreso dal Dema FON Blog di un’hack che tantissimi possessori di una Fonera Plus aspettavano, ovvero quello per aprire la porta SSH.

L’howto (in italiano!) che spiega, passo passo, tutte le procedure necessarie per tale scopo, potete trovarlo qui.

Colgo l’occasione per fare i complimenti a tutto il team che, grazie ad un grande lavoro di beta testing, scripting, scrittura di howto e relative traduzioni, etc. etc., ha permesso la riuscita di questo hack: Lama Bleu (aka Eric Levine), Giorgio Zarrelli, Steven Leeman della comunità belga di FON e, ovviamente, Dema.

Happy hacking ;-)

Ott
29

Links della settimana (14)

Come ogni settimana, ecco una accurata selezione di links che pongo alla vostra attenzione:

Ott
27

Caratteristiche e prime impressioni su Mac OS X 10.5 Leopard

LeopardMac OS X 10.5 Leopard è la sesta versione del sistema operativo Mac OS X, sviluppato da Apple per i computer Macintosh ed è stato messo in commercio ieri, 26 ottobre alle ore 18. Leopard potrà funzionare sia sulle nuove macchine dotate di processori Intel, che su quelle dotate di processori PowerPC G4 e G5 (i vecchi processori G3 non sono supportati) a patto che il sistema abbia un processore da almeno 867 MH e almeno 512 MB di RAM e 9 GB di spazio su disco (per l’installazione standard).

Apple ha annunciato che il sistema ha più di trecento nuove features, ecco le principali:

  • versione definitiva del programma Boot Camp (che consente di installare Windows XP (SP2) e Windows Vista sui computer Macintosh dotati di processori Intel);
  • il Finder è stato ridisegnato con l’aggiunta di una modalità grafica chiamata Cover Flow (nella quale i file vengono mostrati come immagini bidimensionali che scorrono immerse in un ambiente tridimensionale);
  • aggiornamento grafico del desktop con l’utilizzo di una grafica tridimensionale. Il dock è dotato di un effetto tridimensionale e di un menu semitrasparenti. Il desktop include anche una funzionalità chiamata Stack (ovvero una modalità di organizzazione dei documenti e dei programmi che permette di raggruppare gli elementi in una singola casella; la pressione del mouse espande gli elementi raggruppati);
  • supporto nativo delle applicazioni a 64 bit (che coesisteranno con quelle a 32 bit);
  • Time Machine (per effettuare automaticamente il backup del sistema e delle applicazioni);
  • Spaces (una sorta di “scrivanie virtuali”);
  • Core Image;

Dopo questa ampia premessa, veniamo alla “prova su strada del Leopardo” sul quale ho messo le grinfie (!) da poco e che ho avuto il piacere di provare sul mio vecchio datato iBook G4 con processore 1,2 Ghz e 512 mega di ram. L’installazione è, al solito, semplicissima e, contro le mie aspettative, anche abbastanza rapida: mi ha portato via non di più 35 minuti (seppure, come già detto, il mio hardware non sia proprio recente) installando circa 6/7 giga di software sull’hard disk (in fase di installazione non ho selezionato nè le lingue aggiuntive, nè i driver per le stampanti risparmiando circa 2/3 giga).

Ho avviato poco fa per la prima volta Leopard curioso come un bambino di 3 anni: il video di presentazione è stupendo (se volete dargli uno sguardo, potete trovarlo qui) e il sistema gira bene, forse anche meglio di Tiger (l’avevano detto, ma io, ad essere sincero, ci credevo poco), ma soffre un po’ a causa della poca ram (non a caso, ho già ordinato un modulo da 512 mega). Dal punto di vista estetico è fantastico, così pure come dal punto di vista funzionale e Cover Flow, gli Stack e Quick View, sono una figata! Peccato che non sono riuscito a provare Time Machine, che richiede una partizione o un disco esterno dedicato (e formattato) allo scopo, ed io non ho nè spazio sul disco, nè voglia di formattare il disco esterno sul quale faccio i backup dei miei pc.

Ed ora, bando alle ciance e godetevi qualche screenshot scattato dal sottoscritto:

Leopard al primo avvio. Notate la quantità di ram libera. Preferenze di Leopard Connessione di Leopard Cover flow è una figata! ..anche gli stack sono una figata! Hanno introdotto i tab nel Terminale Time Machine Configurazione di Time Machine

Ah, un piccolo consiglio per chi continua a paragonare Windows Vista con Leopard, lasciate perdere, non c’è davvero argomentazione che tenga a sostegno del sistema operativo di casa Microsoft!

Fonte informazioni tecniche: Wikipedia e sito Apple.
Fonte immagine in alto: Hwupgrade.

Ott
26

L’uomo è quell’essere vivente attraverso il quale il logos transita..

Quest’oggi, per la “rubrica” Perle di saggezza, vi segnalo una intervista di Raimon Panikkar (sacerdote cattolico laureato in filosofia, chimica e teologia, autore di più di quaranta libri e di diverse centinaia di articoli) ricca di contenuti davvero profondi.

Prendetevi poco più di 6 minuti di pausa ed osservate e, soprattutto, ascoltate con attenzione: Purtroppo Youtube ha rimosso il video, comunque ve ne propongo un altro forse non bello come il precedente, ma ugualmente interessante: Vi annuncio ufficialmente che Youtube mi odia: ha rimosso anche il secondo video che avevo postato.

A questo punto, credo sia meglio postare qualche perla “testuale” di Raimon Panikkar e non solo:

  • Quidquid recipitur ad modum recipientis recipitur (ognuno riceve secondo la capacità che ha di ricevere). (Raimon Panikkar)
  • Non si può cercare la saggezza, darle la caccia come fosse un oggetto. […] Essa non rappresenta la meta finale di un lungo pellegrinaggio. (Raimon Panikkar)
  • L’uomo è quell’essere vivente attraverso il quale il logos transita. (Raimon Panikkar)
  • I nostri problemi, sia quelli che sperimentiamo fuori di noi, come guerre, crimini e violenza, sia quelli che sperimentiamo dentro di noi, come sofferenza emotiva e psicologica, non si risolveranno finché non presteremo attenzione a questa nostra, sempre negletta, dimensione interiore. […] Quel che propongo è una rivoluzione spirituale. (Tenzin Gyatzo, XIV Dalai Lama)
  • Il primo punto… è tagliare la catena di associazioni di concetti e parole che invadono la mente col ricordo del presente, di quel che c’è. Perciò, in un verso famoso il Buddha dice: “Non aggrapparti al passato, non rincorrere il futuro. Il passato è andato. il futuro deve ancor venire. Guarda con chiarezza la vita così com’è, qui e adesso, senza farti tirar dentro, senza vacillare: così devi esercitarti”. (Bhikkhu Mangalo)
  • Creare una nuova religione mondiale è difficile e non particolarmente desiderabile. Tuttavia, poiché l’amore è fondamentale per tutte le religioni, si potrebbe parlare di una religione universale dell’amore. (Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama)
  • Come una madre veglia sul proprio unico figlio, disposta a rischiare la vita per proteggerlo, così, con un cuore sconfinato, si amino tutti gli esseri viventi, soffondendo il mondo intero con sconfinata amorevolezza. (Metta Sutta)

Fonte di alcune perle: Perle di saggezza

Ott
24

Hack de la Fonera/6 – Come aprire la porta SSH al firmware 0.7.1-r5, 0.7.2 r2 e 0.7.2 r3

Come alcuni di voi mi hanno segnalato, Fon, su alcune Fonere equipaggiate con i firmware 0.7.1-r5, 0.7.2-r2 e 0.7.2-r3 , ha introdotto una specie di blocco per impedire agli utenti di cambiare il server DNS e quindi di sfruttare il vecchio hack per aprire la porta ssh.

Conseguentemente, al momento, le uniche opzioni possibili per “aprire la Fonera” per chi ha quella versione del firmware, sono:

a) provare il vecchio hack (come detto precedentemente, il blocco c’è solo su alcune Fonere, sulle altre funziona benissimo questo metodo);
b) provare a resettare la Fonera, sperando che abbia un firmware “di fabbrica” antecedente al 0.7.1r5 per poter sfruttare il vecchio hack;
c) provare ad effettuare un downgrade del firmware;
d) se tutte le soluzioni precedenti fossero miseramente fallite e non siete in possesso del cavo seriale, potete provare questo nuovo hack raggiro trovato sul forum di dd-wrt che non ho provato personalmente, ma che, almeno teoricamente, dovrebbe funzionare.

ATTENZIONE: per eseguire questo hack, avete bisogno di un router che abbia almeno una porta LAN libera e di un minimo di conoscenze tecniche sulla configurazione di base di un router e su come funzionano i DNS.

Come dicevo all’inizio di questo articolo, Fon, con questa nuova versione del firmware, ha bloccato il server DNS a 213.134.45.129 (ovvero il loro server DNS), quindi l’unica possibilità per raggiungere il nostro scopo è quella di “ingannare” la Fonera. Vediamo come:

  1. cambiate l’indirizzo LAN del vostro router in 213.134.45.129
  2. assicuratevi che il DNS della WAN sia 88.198.165.155 (ovvero il DNS che utilizzavamo per aprire la porta ssh con le versioni precedenti del firmware)
  3. ora assicuratevi che il DHCP server del router sia abilitato e che assegni indirizzi LAN da 213.134.45.200 in poi
  4. connettete la Fonera ad una porta LAN del router
  5. riavviate la Fonera
  6. quando quest’ultima proverà a connettersi a Fon per gli aggiornamenti, se tutto sarà andato per il verso giusto, verrà ridirezionata all’ip 88.198.165.155 e, di conseguenza, la porta ssh dovrebbe aprirsi magicamente!

Happy hacking ;-)

Ott
23

Linux Day 2007

Linux Day 2007Sabato 27 ottobre si terrà il Linux Day 2007, una manifestazione nazionale articolata in eventi locali che ha lo scopo di promuovere Linux e il software libero. Il Linux Day è promosso da ILS (Italian Linux Society) e organizzato localmente dai LUG italiani e dagli altri gruppi che condividono le finalità della manifestazione.

Io parteciperò all’evento organizzato a Teramo (presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise) dal TeLUG (il LUG del quale faccio parte) che ha un programma di tutto rispetto.

Se doveste passare da quelle parti, mi raccomando, passate a farmi/ci un saluto! ;-)

Ott
22

Links della settimana (13)

Come ogni settimana, ecco una accurata selezione di links che pongo alla vostra attenzione:

Ott
21

Ratatouille: un film di gran gusto!

RatatouilleSiamo appena tornati dal cinema, dove io e Daniela abbiamo visto Ratatouille (lei contro voglia, dato che non ama prima di stasera non amava i “film in cartone animato”, io contentissimo perchè li adoro!), un film realizzato dalla Pixar e diretto da Brad Bird.

La storia è quella Remy, un topo francese che sogna di diventare un grande chef a dispetto delle aspirazioni della sua famiglia e, ovviamente, dell’essere un topo, in una professione in cui senza dubbio predomina la fobia di questi roditori. Quando il destino conduce Remy nella città di Parigi, questi scopre di trovarsi esattamente al di sotto di un ristorante reso celebre dal suo mito culinario, Auguste Gusteau. A dispetto degli evidenti pericoli derivanti dall’essere un improbabile e sicuramente indesiderato ospite della cucina di uno dei più esclusivi ristoranti parigini, Remy si allea inaspettatamente con Linguini, lo sguattero, che inavvertitamente scopre il talento straordinario del roditore. I due concludono un accordo, innescando una divertente ed emozionante successione di eventi straordinari, che mettono in subbuglio il mondo culinario di Parigi…

Insomma, l’ennesimo capolavoro per la Pixar che,con Ratatouille, riesce a raggiungere vette di eccellenza davvero incredibili.

Un breve trailer del film è disponibile sul sito della Disney.

La frase: “Non tutti possono diventare grandi artisti, ma il grande artista può trovarsi ovunque“.

Ah, dimenticavo, Daniela si è innamoratata dei film in cartone animato e ha detto che vuole vedere tutti quelli che si è persa fin’ora (Shrek in primis)!

Fonte trama: CastleRock
Fonte foto: TCM

Ott
20

Salviamo Internet: no alla legge Levi-Prodi!

Siamo alle solite: non ci possiamo distrarre un attimo che subito il Governo ne combina una delle sue. Stavolta la novità riguarda il disegno di legge Levi-Prodi, approvato dal consiglio dei ministri il 12 ottobre e in attesa di approvazione da parte del parlamento.

Ma cosa comporta questo disegno di legge?! Ce lo spiega Beppe Grillo, sul suo blog:

[…] La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
[…]
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura. […]

Io faccio fatica a crederci e, come Paolo, inizio a pensare che sono davvero parecchi i motivi per andarsene da questo paese.

Ah, non dimenticate di firmare la petizione online creata da Stefano Novelli.

AGGIORNAMENTO DELLE 11.40 DEL 21/10/2007

Probabilmente il Governo si è accorto della cavolata che stava facendo, come evidenziato dal Ministro delle Comunicazioni Gentiloni:

Naturalmente, mi prendo la mia parte di responsabilità (come ha fatto anche il collega Di Pietro nel suo blog) per non aver controllato personalmente e parola per parola il testo che alla fine è stato sottoposto al Consiglio dei Ministri.

Ah, quindi non leggono neanche le leggi proposte. Andiamo bene..




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