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Mar
24

Wind e cambio (forzato) di profilo tariffario

Qualche giorno fa mi è arrivato un messaggio dalla Wind con scritto: “Gentile Cliente, dal 01/05 il suo piano tariffarrio Wind 10 diventerà Wind 12. Per info sulle nuove condizioni chiami il 158“.

Per chi non lo sapesse, il piano tariffario Wind 12 prevede una tariffa, applicata per chiamate verso qualsiasi numero, di 12 centesimi di euro al minuto, uno scatto alla risposta di 16 centesimi (che con Wind 10 era di 15 centesimi), 15 centesimi per ogni SMS e notifica SMS (contro i 10 dell’offerta precedente), 60 centesimi per gli MMS. Inoltre, le videochiamate verso cellulari Wind costeranno 50 centesimi al minuto, mentre quelle effettuate verso altri operatori,1 euro al minuto.

Alle molte lamentele degli utenti la Wind ha risposto che questa modifica avviene in conformità all’articolo 2.4 della carta dei servizi. Di opinione diversa sono le associazioni dei consumatori: il presidente di Generazione Attiva, Andrea D’Ambra, segnala di aver inviato, lo scorso venerdì, un esposto ad Agcom e Guardia di Finanza. “Wind – afferma D’Ambra – non può modificare unilateralmente il piano tariffario scelto dal cliente. Siamo in presenza dell’ennesimo abuso. L’Agcom intervenga!“.

L’associazione, inoltre, ha inviato all’Antitrust un esposto per pubblicità ingannevole: “dopo i messaggi che per giorni hanno invaso giornali, tv e radio veicolando informazioni che lasciavano intendere come, quella dell’eliminazione dei costi di ricarica, fosse stata una spontanea scelta degli operatori e senza minimamente far riferimento all’obbligo derivante dal Decreto legge che ne ha imposto l’abolizione“.

Anche il Codacons ha chiesto l’intervento dell’Authority delle Comunicazioni, poichè: “quella di Wind è una strategia che di fatto impone cambi di piani tariffari e rincari arbitrari, e sostanzialmente elude il Decreto Bersani“.

L’auspicio di noi consumatori è che l’Authority prosegua nei propri controlli, sulla base dei piani tariffari pre-abolizione dei costi di ricarica, altrimenti il beneficio portato dal decreto Bersani rischia di essere solo transitorio e facilmente eludibile.

UPDATE DEL 30/05/2007

Non si placano le proteste degli utenti di Wind, inviperiti per la prospettiva di un passaggio forzato dal piano tariffario Wind 10 alla meno conveniente offerta Wind 12. E sono aumentate le iniziative volte a contrastare la decisione dell’operatore da parte di associazioni di consumatori e di semplici cittadini.

Per informazioni più dettagliate vi rimando a questo articolo di Punto Informatico.

Mar
04

Wind mantiene i costi di ricarica

Mentre gli altri operatori si stanno adeguando al decreto del governo che taglia i costi di ricarica (Vodafone ha abolito le ricariche da 3 e 10 euro e ha aumentato lo scatto alla risposta da 16 centesimi a 19 centesimi, un aumento di circa il 19%; 3 e Tim, invece, per ora non hanno segnalato alcun cambiamento nelle loro offerte commerciali per ricaricabili) che dovrebbe entrare in vigore da domani, Wind ha deciso di applicare “il taglio” solo ai nuovi clienti e a chi cambia profilo tariffario, seguendo un parere legale del neo presidente di Alitalia Libonati (che rappresenta il Governo, essendo al vertice della più importante compagnia aerea italiana, ancora controllata dallo Stato come suo maggiore azionista, ma che, dall’altra parte, supporta le decisioni di un’azienda per aggirare legalmente una decisione dello stesso governo).

Come al solito, in Italia, succedono cose che sarebbero inaudite in qualsiasi altro Paese.

L’Authority, ora, dovrà valutare se la decisione di Wind è coerente e trasparente, intato il Codacons, importante associazione dei consumatori, ha deciso di denunciare Wind.

UPDATE DEL 06/03/2007

Ho appena appreso da PI Telefonia del dietrofront di Wind: nella serata di ieri si è appreso, da una nota aziendale, che l’abolizione del costo fisso per la ricarica dei telefonini sarà valida per tutti i clienti, vecchi e nuovi.

“In relazione all’art. 1 comma 1 del d.l. n. 7/2007 – scrive l’azienda – Wind informa che, a seguito delle comunicazioni trasmesse dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall’Autorità delle Comunicazioni, rispettivamente in data 2 e 5 marzo 2007, non applicherà i contributi di ricarica ai contratti in essere alla data del 4 marzo 2007”.

UPDATE DEL 07/03/2007 mattina

L’impegno che Wind ha assunto due giorni fa, dichiarando che l’abolizione dei costi di ricarica avrebbe avuto validità per tutti i clienti (vecchi e nuovi) non è arrivato subito all’utenza: ieri i clienti hanno acquistato ricariche gravate ancora dall’odiato balzello. Ma la compagnia telefonica ha promesso di porre rimedio (rimborsando gli utenti) e da oggi tutto sarà conforme alla legge.

UPDATE DEL 07/03/2007 pomeriggio

Ho appena ricaricato il credito del mio telefonino Wind acquistando una “vecchia” ricarica da 10 euro (8 di credito + 2 di costi di ricarica) e mi sono stati accreditati 10 euro.

P.S. ah, per la serie “ti danno da un parte, ma ti fregano dall’altra”, Wind ha diminuito i minuti di “telefonate gratis” dell’opzione Noi 2 da 400 a 300, mantenendo sempre il costo mensile di 3 euro.




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