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Nov
14

Fabrizio Paterlini: musiche per pianoforte (e per l’anima)

Fabrizio PaterliniDiverse volte su questo blog ho parlato di artisti e album musicali famosi. Questa volta, invece, vi parlerò di un un pianista giovane, poco famoso, ma non per questo, almeno secondo il mio modestissimo parere, meno bravo dei suoi colleghi più blasonati come Einaudi, Allevi, … .

L’ho scoperto per caso, ieri sera, sbirciando su Last.fm. Il primo brano che ho ascoltato è Colori e le sue note mi hanno immediatamente conquistato ed emozionato. Immagino vi starete chiedendo chi sia: l’artista in questione si chiama Fabrizio Paterlini e la sua musica si ispira alle sonorità di Ludovico Einaudi, Yann Tiersen, Michael Nyman e molti altri.

La musica di Fabrizio Paterlini è stata definita ambient, minimalista, gentile, dolce e rilassante; lui, invece, la definisce con queste splendide parole: “La mia musica e’ una suggestione. Spazi infiniti, echi profondi, nuvole e azzurro. E’ un bicchiere di vino rosso in una notte d’estate e il suono delle cicale che accompagna le parole..“. Nel 2008, ha rilasciato, sotto licenza Creative Commons (e quindi liberamente scaricabile dal suo sito e distribuibile), l’EP Viandanze, anteprima del vero e proprio “full LP”, che sarà pubblicato nel corso del 2009. Nel 2007, invece, ha rilasciato il suo cd d’esordio Viaggi in aeromobile, pubblicato con etichetta Music Center, che è davvero un album bellissimo, che vi catapulterà nel suo mondo e vi sorprenderete di quanto sia piacevole lasciarsi trasportare dalle sue note.

Concludendo se, come me, adorate il piano, vi consiglio assolutamente di ascoltate le composizioni di questo artista e vi raccomando di farmi sapere se anche voi siete rimasti conquistati dalle sue note!

Feb
02

Resoconto del concerto di Ludovico Einaudi di Grottammare del 1° febbraio

Ludovico EinaudiIl giorno tanto è atteso è finalmente arrivato (e purtroppo passato!), ieri sera, venerdì 1 febbraio, al Teatro delle Energie di Grottammare (AP) sono riuscito ad ascoltare per la prima volta dal vivo il mio pianista preferito: Ludovico Einaudi. Il teatro era pienissimo di ammiratori del pianista torinese provenienti da sud e centro Italia visto che quella di Grottammare è stata una delle tre date italiane, nonché unica in prossimità del sud, della tournée del maestro reduce da una esibizione di fronte a 4.000 spettatori all’Albert Hall di Londra.

La sua fantastica performance ha rispettato senza dubbio le mie aspettative e, anche grazie al posto in 3^ fila (ovvero a soli 5 metri dal pianoforte), mi ha dato un mix di emozioni indescrivibili con le parole. Ogni singola nota emessa dal suo pianoforte sembrava fosse nata da “uno sforzo” che il suo viso tradiva in maniera evidente: questo mi ha dato conferma di quello che avevo già notato ascoltando i suoi album, ovvero l’enorme passione con la quale lui suona il suo pianoforte. E la stessa passione, devo ammettere che non l’ho mai notata in nessun altro artista.

Le 2 ore nelle quali Einaudi ha ripercorso la sua carriera musicale, purtroppo sono scivolate velocemente.. mi dispiace solo che, per quanto mi riguarda, siano state un po’ disturbate dal sonno (che ormai ogni sera alle 22 mi attanaglia) che non mi ha dato la possibilità di apprezzare ogni singola nota emessa dal suo strumento (mi sono ripromesso, infatti, di andare ad ascoltarlo di nuovo non appena le circostanze e la distanza lo permetteranno!).

Ah, dimenticavo, ho scattato abusivamente qualche foto, che prometto di condividere con voi al più presto! ;-)




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