Giu
20

Perle di saggezza (13)

Torna la rubrica “Perle di saggezza”, pensieri su cui riflettere:

  • Che io possa trovare la serenità per accettare le cose che non posso cambiare; il coraggio per cambiare le cose che posso cambiare e la saggezza per distinguere le une dalle altre. Che io possa vivere un giorno alla volta, godendo di ogni istante, accettando le difficoltà come una via per la pace. (Anonimo buddista)
  • La differenza fra chi si sente creatura separata dal Creatore e chi si sente Creatore che si esprime come creatura è che il primo si percepisce libero ma non ha il potere di esserlo veramente, mentre il secondo sa di non essere libero ma vive come se lo fosse. (Praj)
  • In un monastero, un anziano maestro, un vero saggio, non riesce a nascondere la sua tristezza.
    “Perchè sei tanto triste, maestro?” gli chiede un giovane monaco.
    “Perchè comincio a dubitare dell’intelligenza dei miei fratelli riguardo alle grandi realtà di Dio. E’ già la quarta volta che ho mostrato loro un fazzoletto di seta su cui ho disegnato un puntino nero, e ho chiesto di dirmi cosa vedono. Tutti mi hanno risposto ‘un puntino nero’, e nessuno ‘un fazzoletto di seta’.
    La nostra consapevolezza dipende dalla focalizzazione della nostra attenzione, dal nostro interesse. Quindi se vediamo solo il particolare e non il generale, limitiamo la nostra visione, le nostre possibilità di comprendere. (Praj)
  • Non ti preoccupare dei difetti del maestro: se devi attraversare un fiume, non importa se la barca che ti conduce dall’altra parte è mal dipinta. (Da un testo sacro tibetano)

Fonti: Perle di saggezza e Risveglio interiore

3 commenti a “Perle di saggezza (13)”


  1. 1 girasole
    21 giugno 2008 alle 10:31 Quota

    indovina chi sono?eh!eh!sei una creatura tutta da scoprire! un meraviglia infinita!

  2. 2 Paolo
    21 giugno 2008 alle 10:53 Quota

    @girasole: ora devo solo trovare chi mi apprezzi.. :-D

    CIao, Paolo.

  3. 3 girasole
    21 giugno 2008 alle 17:53 Quota

    vedrai che prima o poi salterà fuori colei che tanto ti apprezzerà.non avere fretta!io sto aspettando da 10 anni più di te ed ancora non ho perso le speranze,figurati!
    il fatto che già tu abbia chi ti apprezza on-line è qualcosa,no?E bada che chi ti apprezza è il sogno proibito del policlinico in cui lavora!Giuro…modestia a parte.

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