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Perle di saggezza (9)

Torna la rubrica “Perle di saggezza”, pensieri su cui riflettere:

  • […] Senza l’altro, ci sarebbe difficile conoscerci, l’altro è un rivelatore del nostro mondo interiore. L’altro è sempre uno specchio in cui possiamo rifletterci. L’incontro, lo scambio, con l’altro diventa una relazione…silenziosa. Perché occorre il silenzio per poter ascoltare ciò che l’altro cerca di dirci dietro le parole, per ascoltare ciò che si risveglia in noi. In quest’ascolto silente, l’altro si rivela. […] In questo spazio d’ascolto e consapevolezza emerge ciò che si potrebbe chiamare Amorevolezza Cosciente. (Praj)
  • Il valore di un traguardo conseguito non sta solo nel fatto di averlo raggiunto ma, anche e soprattutto, in ciò che abbiamo compreso durante il percorso per raggiungerlo. (Praj)
  • Se non abbiamo Fiducia nel presente, la stessa Fiducia nel futuro non può fiorire. Solo dando fiducia al presente creiamo le premesse per la fiducia nel momento successivo. […]Quindi la Fiducia è la base, il presupposto irrinunciabile, per ogni relazione che vuole veramente aprirsi all’Amicizia, all’Amore, al mistero dell’Esistenza, a Dio. (Praj)
  • Se ci guardiamo attorno vediamo l’infelicità che regna nel mondo, attorno a noi e dentro di noi. Sappiamo spiegarcene il motivo? Noi possiamo dire: la solitudine, l’oppressione, la guerra, la cattiveria, l’ateismo, le religioni… E ci sbagliamo, probabilmente. Forse una sola è la radice dell’infelicità: le false certezze che abbiamo in testa, quelle certezze talmente diffuse e difese che non abbiamo mai creduto di doverle mettere in discussione. Per queste certezze devianti noi vediamo il mondo e noi stessi da una prospettiva sbagliata. I nostri schemi mentali sono così costringenti, e la pressione che la società esercita su di noi è così forte che noi siamo come obbligati a vedere il mondo in questa maniera distorta. Non c’è via di scampo, proprio perché non ci viene neppure il sospetto che il nostro modo di vedere sia miope, che il nostro modo di pensare sia distorto e che le nostre certezze siano false. Guardiamoci ancora attorno e vediamo se possiamo trovare una sola persona autenticamente felice, libera da paure, incertezze, ansietà, tensioni e preoccupazioni: a essere fortunati, ne troveremo pochissimi. […] L’angoscia, la sofferenza… possono diventare delle porte verso la serenità. Qualcuno ha detto: “Benedetti coloro che sono abbastanza fortunati da conoscere l’angoscia, benedetti coloro che sono in angoscia, perché possono essere risvegliati.” Usiamo dunque la nostra angoscia come una forza per risvegliarci, perché quando siamo comodi tendiamo a dormire, quando siamo scomodi le possibilità di risvegliarci sono maggiori. (Praj)

Fonte: Risveglio Interiore

5 commenti a “Perle di saggezza (9)”


  1. 1 snapshot83
    22 marzo 2008 alle 17:11 Quota

    la prima citazione arriva quasi quasi apposta per me.. sentivo il bisogno di capire il silenzio di una persona..sento tutt’ora l’esigenza di poterlo interpretare…

  2. 2 Paolo
    23 marzo 2008 alle 15:57 Quota

    @snapshot83: capita anche a me di voler a tutti i costi interpretare i silenzi di qualcuno, ma certe volte è proprio come dice Praj: serve proprio il silenzio per poter capire..

    Ciao, paolo.

  3. 3 snapshot83
    23 marzo 2008 alle 23:17 Quota

    Alle volte il silenzio cela parole che non vorresti mai sentire,
    nasconde un addio repentino
    una parola non detta
    un gesto mai fatto
    un silenzio è lacerante
    può accompagnare attimi dolci
    o lasciarti sospero
    in ansia, anche per l’eternità
    Un silenzio è un momento vuoto
    un istante gia passato
    che ti lascia sempre
    l’amaro sapore del dubbio…

  4. 4 Paolo
    23 marzo 2008 alle 23:54 Quota

    @snapshot: bellissima e.. reale!

  5. 5 Isa-Azia
    24 marzo 2008 alle 15:23 Quota

    ” benedetti coloro che sono in angoscia, perché possono essere risvegliati.” Usiamo dunque la nostra angoscia come una forza per risvegliarci, perché quando siamo comodi tendiamo a dormire, quando siamo scomodi le possibilità di risvegliarci sono maggiori. (Praj)

    Cosa ci vuole per svegliarvi? SVEGLIATEVI!
    Oppure, non vi angoscia ancora abbastanza un Tibetano che diventa violento dalla rabbia?
    Cosa ci vuole per farvi sentire “scomodi”, per farvi reagire?
    Abbiate cura di voi…Il Tibet muore… e noi guardiamo il governo Cinese massacrarlo senza nemeno fiattare.

    Per favore, TU che leggi questo messaggio, prendi DUE MINUTI del tuo prezioso tempo, va su qualsiasi sito di sostegno al popolo tibetano, e manifestagli la tua solidarietà firmando le numerose petizioni che ci sono un po ovunque (avaaz.org / tibetlib / Tibet-info…) o partecipa in questi giorni alle numerose manifestazioni pro-tibetane!

    SVEGLIATI che se non ti svegli quando un uomo muore per riaquistare il diritto alla libertà, ma allora, mi vuoi dire quando lo farai?

    e SU!!!…..DATEVI UNA MOSSA!!!
    Cercate di meditarle VERAMENTE queste profonde parole di Praj e di agire e REagire!
    Abbiate cura di voi…

    Azia-Isa
    (azia35@hotmail.fr)

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