Archivio per marzo, 2007 pagina 2 di 2



Mar
05

Oggi è il mio compleanno!

Ebbene si, oggi è il mio compleanno!

Quindi, a tutti coloro che leggono questo blog ma non hanno mai scritto e a tutti coloro che invece lo fanno, chiedo, come regalo, di FARMI GLI AUGURI!

Il post sull’hack della Fonera ha avuto circa 100 commenti, vorrei che questo li superasse, altrimenti penserò che sono meno importante di una Fonera!! :-)

Scherzi a parte, se vi va, i vostri auguri sono assolutamente ben accetti.

GRAZIE IN ANTICIPO A TUTTI!

P.S. visto che molti se lo staranno chiedendo.. compio 27 anni!

Mar
04

Wind mantiene i costi di ricarica

Mentre gli altri operatori si stanno adeguando al decreto del governo che taglia i costi di ricarica (Vodafone ha abolito le ricariche da 3 e 10 euro e ha aumentato lo scatto alla risposta da 16 centesimi a 19 centesimi, un aumento di circa il 19%; 3 e Tim, invece, per ora non hanno segnalato alcun cambiamento nelle loro offerte commerciali per ricaricabili) che dovrebbe entrare in vigore da domani, Wind ha deciso di applicare “il taglio” solo ai nuovi clienti e a chi cambia profilo tariffario, seguendo un parere legale del neo presidente di Alitalia Libonati (che rappresenta il Governo, essendo al vertice della più importante compagnia aerea italiana, ancora controllata dallo Stato come suo maggiore azionista, ma che, dall’altra parte, supporta le decisioni di un’azienda per aggirare legalmente una decisione dello stesso governo).

Come al solito, in Italia, succedono cose che sarebbero inaudite in qualsiasi altro Paese.

L’Authority, ora, dovrà valutare se la decisione di Wind è coerente e trasparente, intato il Codacons, importante associazione dei consumatori, ha deciso di denunciare Wind.

UPDATE DEL 06/03/2007

Ho appena appreso da PI Telefonia del dietrofront di Wind: nella serata di ieri si è appreso, da una nota aziendale, che l’abolizione del costo fisso per la ricarica dei telefonini sarà valida per tutti i clienti, vecchi e nuovi.

“In relazione all’art. 1 comma 1 del d.l. n. 7/2007 – scrive l’azienda – Wind informa che, a seguito delle comunicazioni trasmesse dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall’Autorità delle Comunicazioni, rispettivamente in data 2 e 5 marzo 2007, non applicherà i contributi di ricarica ai contratti in essere alla data del 4 marzo 2007”.

UPDATE DEL 07/03/2007 mattina

L’impegno che Wind ha assunto due giorni fa, dichiarando che l’abolizione dei costi di ricarica avrebbe avuto validità per tutti i clienti (vecchi e nuovi) non è arrivato subito all’utenza: ieri i clienti hanno acquistato ricariche gravate ancora dall’odiato balzello. Ma la compagnia telefonica ha promesso di porre rimedio (rimborsando gli utenti) e da oggi tutto sarà conforme alla legge.

UPDATE DEL 07/03/2007 pomeriggio

Ho appena ricaricato il credito del mio telefonino Wind acquistando una “vecchia” ricarica da 10 euro (8 di credito + 2 di costi di ricarica) e mi sono stati accreditati 10 euro.

P.S. ah, per la serie “ti danno da un parte, ma ti fregano dall’altra”, Wind ha diminuito i minuti di “telefonate gratis” dell’opzione Noi 2 da 400 a 300, mantenendo sempre il costo mensile di 3 euro.

Mar
03

Metalli negli alimenti? No, grazie!

Vi riporto (quasi integralmente) un interessantissimo articolo preso dal blog di Beppe Grillo che parla della presenza di alcuni metalli nei prodotti che mangiamo quotidianamente:

E’ in arrivo l’uomo bionico. I metalli che ingeriamo ci stanno trasformando in ferramenta ambulanti.
L’elenco che segue riporta alcuni metalli contenuti in prodotti che mangiamo tutti i giorni, metalli come Titanio, Cobalto, Argento.
Basta saperlo. Come per le sigarette è sufficiente aggiungere un’etichetta con su scritto: “Attenzione, vetro all’interno”, oppure “Piombo, Bismuto e Solfato di Bario possono produrre effetti collaterali”.

L’elenco:

Pandoro Motta: Alluminio, Argento
Salatini Tiny Rold Gold (USA): Ferro, Cromo, Nichel (cioè acciaio), Alluminio
Biscotti Offelle Bistefani: Osmio, Ferro, Zinco, Zirconio, Silicio-Titanio
Biscotti Galletti Barilla: Titanio, Ferro, Tungsteno
Macine Barilla: Titanio
Granetti Barilla: Ferro, Cromo
Nastrine Barilla: Ferro
Plum cake allo yogurt Giorietto Biscotti: Ferro. Cromo
Ringo Pavesi: Ferro, Cromo, Silicio, Alluminio, Titanio
Pane carasau (I Granai di Qui Sardegna): Ferro, Cromo
Pane ciabatta Esselunga: Piombo, Bismuto, Alluminio
Pane morbido a fette Barilla: Piombo, Bismuto, Alluminio
Paneangeli Cameo: Alluminio, Silicio
Pane Panem: Ferro, Nichel, Cobalto, Alluminio, Piombo, Bismuto, Manganese
Cornetto Sanson (cialda): Ferro, Cromo e Nichel (cioè acciaio)
Biscotto Marachella Sanson: Silicio, Ferro
Omogeneizzato Manzo Plasmon: Silicio, Alluminio
Omogeneizzato Vitello e Prosciutto Plasmon: Ferro, Solfato di Bario, Stronzio, Ferro-Cromo, Titanio
Cacao in polvere Lindt: Ferro, Cromo, Nichel
Tortellini Fini: Ferro, Cromo
Hamburger McDonald’s: Argento
Mozzarella Granarolo: Ferro, Cromo, Nichel
Chewing gum Daygum Microtech Perfetti: Silicio (cioè vetro)
Integratore Formula 1 (pasto sostitutivo) Herbalife: Ferro, Titanio
Integratore Formula 2 Herbalife: Ferro, Cromo

I metalli elencati sono tutti sotto forma di particelle nano e micro-metriche (nano = dal miliardesimo al decimilionesimo di metro, micro = dal milionesimo al centomillesimo di metro).
Nessuno degli inquinanti particolati di cui sopra è biodegradabile e, dunque, resta dov’è per sempre.
E dov’è è un tessuto umano.

[…]

Alcuni dei metalli elencati come inquinanti fanno parte di quelli che si chiamano OLIGOELEMENTI e, in quell’ottica, sono essenziali per la vita. Per esempio, il Ferro è un componente dell’emoglobina e, se non ci fosse, i nostri tessuti non potrebbero essere ossigenati; il Rame è fondamentale per la formazione dell’emoglobina, il Cobalto è presente nella composizione della Vitamina B12, e così via. Attenzione, però a non cadere nell’equivoco.

Ciò di cui stiamo parlando non sono ioni (atomi) che entrano nella composizione di sostanze naturali e che, non raramente, sono indispensabili per la nutrizione; ciò di cui parliamo sono particelle, minuscoli sassolini, che vengono involontariamente immessi come inquinanti nei cibi.

[…]

Il problema è che sono dei corpi estranei e l’organismo li vede come tali, facendo partire una reazione infiammatoria (granulomatosi) che si cronicizza e può diventare cancro o restare, comunque, un’infiammazione che è pur sempre una malattia.
Dunque, un conto è mangiare una bistecca che contiene Ferro organico perché presente naturalmente nel sangue dell’animale del cui muscolo ci stiamo nutrendo e un conto è mangiarsi delle palline piccole piccole di Ferro. Da notare che più queste particelle sono minuscole, più sono aggressive, potendo addirittura penetrare all’interno dei nuclei delle cellule quando la loro dimensione è al di sotto di una certa soglia.Tra i metalli elencati, comunque, ce ne sono diversi che non entrano in nessuna combinazione biologica utile (Titanio, Bario, ecc.) e sono chimicamente tossici.

Naturalmente le aziende sono tutte perfettamente a posto dal punto di vista legale, non esistendo alcuna legge che imponga non solo l’eliminazione, ma anche solo la ricerca o l’elencazione in etichetta di quelle sostanze.
Che la scienza viaggi con un passo diverso rispetto alla legge è un fatto noto di cui non c’è da stupirsi.
Così come non c’è da stupirsi (anche se può fare leggermente schifo) che le industrie non abbiano alcuna voglia di scoperchiare loro stesse il calderone. Fin che va…




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