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Mar
25

Utilizzare la Fonera come Repeater e Access Point

Grazie all’ottimo lavoro di Antonio Anselmi, ora è possibile configurare la Fonera per funzionare come ripetitore e access point (ovviamente senza alterarne le funzionalità ), direttamente dall’interfaccia web: questo è possibile grazie ad una pagina di configurazione costruita ad hoc per lo script ponte2. I dati immessi nella form vengono recuperati da un cgi (realizzato in bash) e scritti nel relativo file di configurazione (sito in /etc/ponte2.conf).

Il pacchetto con i file è stato da me modificato (e prontamente inviato anche ad Antonio che ha approvato il lavoro) al fine di rendere “la sua installazione” più facile anche per gli utenti meno esperti.
Per installarlo è necessario avere l’accesso SSH alla Fonera (chi non sapesse come fare, trova tutti i dettagli del caso in questo post) ed eseguire i seguenti comandi:

# cd /tmp
# wget http://downloads.sourceforge.net/ponte2/ponte2-20070627.tar.gz
# cd /
# tar xzvf /tmp/ponte2-20070627.tar.gz
# reboot

Et voilà ! Aspettate qualche minuto e accedete all’interfaccia web della Fonera digitando sul browser l’indirizzo IP che gli avete assegnato (di default, per la rete privata, è 192.168.10.1) e, se tutto è andato a buon fine, dovreste vedere una pagina tipo questa:

Fonera e Ponte 2

ora, per configurare la Fonera con repeater e access point, clickate sulla voce ponte2 configuration page ed inserite le informazioni richieste.

UPDATE DEL 31/03/2007

Antonio Anselmi ha inserito nuove features allo script (anche il supporto WPA sul quale molti di voi stanno sbattendo la testa :-) ):

  • autenticazione bilaterale WPA (modulo sperimentale) che necessita dei pacchetti: wpa_supplicant e libopenssl (scaricabili dal sito di Antonio)
  • aggiunta la possibilità  di inserire il port forwarding
  • fissati alcuni bugs sulla autenticazione WEP
  • rimozione del supporto per l’editing del file di configurazione

UPDATE DEL 11/04/2007

Antonio Anselmi (che ringrazio per la segnalazione) ha inserito un articolo che descrive in dettaglio il funzionamento dello script ponte2 e che spiega come configurarlo correttamente usando l’interfaccia web da lui sviluppata. L’articolo è reperibile a questo indirizzo.

UPDATE DEL 02/05/2007

Antonio Anselmi (che ringrazio ancora una volta per la segnalazione) mi ha segnalato la possibilità  di creare, con la beta 0.30 di ponte2, oltre ad un Repeater AP, anche un Fon hotspot (mantenendo così fede all’impegno preso con Fon).

Diventa così facile creare una “catena” facendo in modo che ogni Fonera si associ al Repeater AP di quella precedente e crei a sua volta un suo Repeater AP (che faccia da approdo per la Fonera che segue) ed un relativo Fon HotSpot. Ovviamente ogni Repeater AP viene protetto da chiave WEP o WPA.

Antonio è riuscito ad utilizzare il suo portatile associato alla seconda Fonera ad una distanza di circa 350 metri dal punto fisico di connessione, utilizzando 3 hop wireless (con Fonere e portatile separati da muri).

UPDATE DEL 20/05/2007

Aria di novità  nella nuova release 1.0.3-ff dello script ponte2: la più interessante è ponte2fon che consente di creare al volo un FON_AP (senza “l’AP ripetitore”) agganciando o una Fonera standard o qualsiasi altro AP/router.
In pratica serve ad estendere l’hotspotting creato da una Fonera che funziona con il firmware standard o a crearne uno nuovo, ma prendendo la connettività  internet da una WLAN piuttosto che da una wired LAN.

UPDATE DEL 29/06/2007

Nuova versione dell’ottimo script che include la possibilità  di fare un un wireless mesh network. Tutta la documentazione del caso potete trovarla qui.

Dic
23

Nvu, l’editor web open source

Durante la riunione di ieri sera dell’associazione OpenInformatix ho tenuto un seminario su “Come impagirare un semplice sito web“.

Durante tale seminario, ho illustrato i tag HTML più importanti, facendone vedere l’uso pratico, dopodichè ho presentato e illustrato l’uso del programma Nvu che abbiamo utilizzato per impaginare un semplice sito web (scaricabile clickando qui), partendo da un template esistente scaricato da http://www.oswd.org.

Nvu (pronunciato N-view, inteso come “new view”) è un programma open source che rende la gestione di un sito web facilissima in modo da parmettere, a qualsiasi persona, di creare pagine web e gestire siti web senza avere competenze tecniche o conoscenza di HTML. E’ sviluppato principalmente per Linspire e per le altre distribuzioni Linux, ma la sua architettura multi-piattaforma lo rende disponibile anche per altri sistemi operativi Unix, Windows e Macintosh.

Esso si basa su Gecko, il motore di layout contenuto dentro Mozilla; è un motore super-veloce, molto affidabile, aderente agli standard del web e gestito da una vasta comunità  di sviluppatori. Il suo riconosciuto supporto di XML, CSS e JavaScript permette di sviluppare la miglior piattaforma per la creazione siti web sul mercato. La sua architettura basata su XUL, rende Nvu lo strumento di progettazione con le maggiori possibilità  di estensione.

Dal punto di vista dell’usabilità , Nvu è veramente ben fatto: è possibile sfogliare comodamente i propri siti nella barra laterale. àˆ possibile scegliere di volta in volta tra vista ad albero, vista sul modello di Gestione Risorse o ancora una cartella alla volta. E’ anche possibile scegliere quali file mostrare, in base alla loro estensione. L’area di consultazione consente anche la visualizzazione di dimensione e data di ultima modifica per ogni file. Inoltre, in un prossimo futuro, sarà  possibile una gestione completa dei file, compresa la loro rimozione, la creazione di nuove cartelle e la rimozione di cartelle esistenti. Una delle caratteristiche migliori di Mozilla Firefox (i famosi e utilissimi tab) sono disponibili anche in Nvu: sulla finestra principale del programma, infatti, è possibile gestire e modificare insieme tutti i documenti di cui si ha bisogno.

Per chi avesse bisogno anche di un editor CSS c’è CaScadeS che permette di creare fogli di stile con una facilità  estrema. Anche CaScadeS è gestito completamente da Gecko, in modo da permettere di vedere le modifiche agli stili applicati in “diretta” ai documenti su cui si lavora.

Devo dire che tutti gli auditori della riunione di ieri sera, sono rimasti veramente sorpresi della potenza e dalla facilità  d’uso di questo programma che potete scaricare (come dicevo prima, gratuitamente e per diverse piattaforme) clickando qui.

Dic
19

L’ISTAT dice che l’Italia non è il paese di Internet

Nella pausa pranzo di oggi, stavo sfogliando il quotidiano “Il Centro” quando, in seconda pagina, scruto un articolo dal titolo: “L’Italia non è il paese di Internet“.

Andando avanti nella lettura dell’articolo, mi colpiscono alcuni dati (resi noti noti dall’Istat nel rapporto sulle tecnologie dell’ informazione e della comunicazione ad uso delle famiglie italiane): solo il 40% delle persone, in Italia, ha accesso ad internet da casa, rispetto da una media europea del 52%.

Questi dati posizionano l’Italia, in un tutt’altro che dignitoso, 15esimo posto in Europa: i capi delle classe sono Olanda (80%), Danimarca (79%) e Svezia (77%), mentre peggio di noi sono posizionate Ungheria (32%), Slovacchia (27%) e la Grecia (23%). Vicini a noi, ci sono la Francia (41%), la Spagna (39%) e il Portogallo (35%).

I motivi maggiori per cui le famiglie, in Italia, non si connettono alla grande rete sono la mancanza il pc nelle famiglie (53,9%) e il mancato accesso al web dalle abitazioni (64,4%). Invece, tra i motivi di chi non naviga in rete, c’è il disinteresse (40%) e l’incompetenza informatica (30%).

Per l’Istat, quindi, il mancato accesso alla rete è di natura socioculturale piuttosto che economico, in quanto la maggior parte delle famiglie non percepisce l’utilità  di questo strumento o non si ritiene in grado di utilizzarlo.

Chi però possiede un accesso alla rete, lo usa sempre più spesso; crescono, infatti, gli acquisti online: nell’ultimo anno quasi 3 milioni di italiani hanno fatto acquisti attraverso Internet (20,6%). Nonostante questo, le imprese italiane non amano il commercio on line: l’Italia è, infatti, al penultimo posto sia per gli acquisti sia per le vendite tramite internet all’interno dell’Unione Europea.

Purtroppo, nei dati, si evince ancora una differenza sostanziale tra Nord e Sud.




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