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Lug
14

Le sette meraviglie (culinarie e non) dell’Abruzzo

AbruzzoMi riallaccio ai post di Maxime e Stefano Mainardi, per unirmi a questo meme che permette di far conoscere ai forestieri (ma anche no), alcune delle tante bellezze della nostra regione.

Detto questo, ecco a voi le mie personali “sette meraviglie (culinarie e non) dell’Abruzzo”:

  1. al primo posto, sicuramente c’è il Parco Nazionale d’Abruzzo che rappresenta una delle rare zone dell’Europa Occidentale dove, nelle vaste foreste che ammantano i monti o nelle alte praterie rupestri, è ancora possibile imbattersi in animale come l’Orso marsicano, il Camoscio d’Abruzzo, il Lupo, la Lince e l’Aquila reale. Molte altre specie di mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e pesci rappresentano altrettante rarità. L’Abruzzo è la regione verde d’Europa.
  2. i Calanchi (specie quelli di Atri) sono maestose architetture naturali conosciute anche come “bolge” o “scrimoni” che rappresentano una delle forme più affascinanti del paesaggio adriatico.
  3. il Forte Spagnolo all’Aquila la cui costruzione fu ordinata nel 1534 dal vicerè di Napoli Don Pedro di Toledo per controllare la cittadinanza che simpatizzava per i francesi. Ulteriori informazioni potete trovarle qui.
  4. il borgo medioevale di Castelbasso (TE) sorge su una ripida collina del versante sinistro della vallata del Vomano. Le origini si pongono tra la tarda antichità e l’Alto Medioevo (VI-VII sec.).
  5. la pasta, ma visto che ne hanno già abbondandemente parlato sia Maxime che Stefano, faccio una breve panoramica sui dolci: si va da quelli natazili come i Calgionetti (o Caciunetti o Caggionetti), i Bocconotti, le Sfogliatelle a quelli tradizionali come il Parrozzo, le Neole (o Nuvole o Ferratelle), i Tarallucci, le Chiacchiere, la “pizza dolce”, il Torrone al cioccolato (tipico dell’Aquila) e i confetti (tipici di Sulmona).
  6. la porchetta è uno dei prodotti gastronomici, fiori all’occhiello dell’Abruzzo, anche se le sue origini sono umbre. La porchetta è un arrosto preparato con un maiale intero di piccole dimensioni (6-7 mesi) ripulito delle interiora, poi insaporito con un trito di spezie e infine cotto allo spiedo nel forno a legna. In Abruzzo la porchetta è l’inmancabile protagonista di feste e fiere popolari. Fonte: Abruzzo Turismo
  7. gli arrosticini: consistente in carne ovina (originariamente di castrato ma per lo più oggi solo di pecora) tagliata a tocchetti ed infilata in spiedini, la cui cottura avviene su di un bracere dalla caratteristica forma allungata definito “canala“(in dialetto abruzzese “furnacella”) per la sua somiglianza ad un canale di gronda. Fonte: Wikipedia.

Passo la palla a chiunque voglia far conoscere qualcosa di più sulla propria regione.




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