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	<title>Paolo Gatti&#039;s web corner &#187; Perle di saggezza</title>
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		<title>La Teoria del barattolo di maionese e dei due bicchieri di vino</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 08:05:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Perle di saggezza]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
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		<category><![CDATA[professore]]></category>
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		<description><![CDATA[Un professore, prima di iniziare la sua lezione di filosofia, pose alcuni oggetti davanti a sé, sulla cattedra. Senza dire nulla, quando la lezione iniziò, prese un grosso barattolo di maionese vuoto e lo riempì con delle palline da golf. Domandò quindi ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un professore, prima di iniziare la sua lezione di filosofia, pose alcuni oggetti davanti a sé, sulla cattedra. Senza dire nulla, quando la lezione iniziò, prese un grosso barattolo di maionese vuoto e lo riempì con delle palline da golf. Domandò quindi ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si.</p>
<p>Allora, il professore rovesciò dentro il barattolo una scatola di sassolini, scuotendolo leggermente. I sassolini occuparono gli spazi fra le palline da golf. Domandò quindi, di nuovo, ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si.</p>
<p>Il professore, rovesciò dentro il barattolo una scatola di sabbia. Naturalmente, la sabbia occupò tutti gli spazi liberi. Egli domandò ancura una volta agli studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero con un si unanime.</p>
<p>Il professore tirò fuori da sotto la cattedra due bicchieri di vino rosso e li rovesciò interamente dentro il barattolo, riempiendo tutto lo spazio fra i granelli di sabbia. Gli studenti risero!<span id="more-1157"></span></p>
<p>“Ora”, disse il professore quando la risata finì, “vorrei che voi cosideraste questo barattolo la vostra vita. Le palline da golf sono le cose importanti; la vostra famiglia, i vostri figli, la vostra salute, i vostri amici e le cose che preferite; cose che se rimanessero dopo che tutto il resto fosse perduto riempirebbero comunque la vostra esistenza.</p>
<p>“I sassolini sono le altre cose che contano, come il vostro lavoro, la vostra casa, l’automobile. La sabbia è tutto il resto, le piccole cose.”</p>
<p>“Se metteste nel barattolo per prima la sabbia”, continuò, “non resterebbe spazio per i sassolini e per le palline da golf. Lo stesso accade per la vita. Se usate tutto il vostro tempo e la vostra energia per le piccole cose, non vi potrete mai dedicare alle cose che per voi sono veramente importanti.</p>
<p>“Curatevi delle cose che sono fondamentali per la vostra felicità. Giocate con i vostri figli, tenete sotto controllo la vostra salute. Portate il vostro partner a cena fuori. Giocate altre 18 buche! Fatevi un altro giro sugli sci! C’è sempre tempo per sistemare la casa e per buttare l’immondizia. Dedicatevi prima di tutto alle palline da golf, le cose che contano sul serio. Definite le vostre priorità, tutto il resto è solo sabbia”.</p>
<p>Una studentessa alzò la mano e chiese che cosa rappresentasse il vino. Il professore sorrise. “Sono contento che tu l’abbia chiesto. Serve solo a dimostrare che per quanto possa sembrae piena la tua vita: c’è sempre spazio per un paio di bicchieri di vino con un amico”.</p>
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		<title>La storia di Shay</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 08:32:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Perle di saggezza]]></category>
		<category><![CDATA[handicap]]></category>
		<category><![CDATA[La storia di Shay]]></category>
		<category><![CDATA[shay]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ad una cena di beneficenza per una scuola che cura bambini con problemi di apprendimento, il padre di uno degli studenti fece un discorso che non sarebbe mai più stato dimenticato da nessuno dei presenti. Dopo aver lodato la scuola ed il suo eccellente staff, egli pose una domanda: &#8216;Quando non viene raggiunta da interferenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ad una cena di beneficenza per una scuola che cura bambini con problemi di apprendimento, il padre di uno degli studenti fece un discorso che non sarebbe mai più stato dimenticato da nessuno dei presenti.</p>
<p>Dopo aver lodato la scuola ed il suo eccellente staff, egli pose una domanda: &#8216;<em>Quando non viene raggiunta da interferenze esterne, la natura fa il suo lavoro con perfezione. Purtroppo mio figlio Shay non può imparare le cose nel modo in cui lo fanno gli altri bambini. Non può comprendere profondamente le cose come gli altri. Dov&#8217;è il naturale ordine delle cose quando si tratta di mio figlio?</em>&#8216; Il pubblico alla domanda si fece silenzioso. Il padre continuò: &#8216;<em>Penso che quando viene al mondo un bambino come Shay, handicappato fisicamente e mentalmente, si presenta la grande opportunità di realizzare la natura umana e avviene nel modo incui le altre persone trattano quel bambino</em>.&#8217;</p>
<p>A quel punto cominciò a narrare una storia: Shay e suo padre passeggiavano nei pressi di un parco dove Shay sapeva che c&#8217;erano bambini che giocavano a baseball. Shay chiese: &#8216;<em>Pensi che quei ragazzi mi faranno giocare?</em>&#8216; Il padre di Shay sapeva che la maggior parte di loro non avrebbe voluto in squadra un giocatore come Shay, ma sapeva anche che se gli fosse stato permesso di giocare, questo avrebbe dato a suo figlio la speranza di poter essere accettato dagli altri a discapito del suo handicap, cosa di cui Shay aveva immensamente bisogno. Il padre si Shay si avvicinò ad uno dei ragazzi sul campo e chiese (non aspettandosi molto) se suo figliopotesse giocare. Il ragazzo si guardò intorno in cerca di consenso e disse: &#8216;<em>Stiamo perdendo di sei punti e il gioco è all&#8217;ottavo inning. Penso che possa entrare nella squadra: lo faremo entrare nel nono</em>&#8216; Shay entrò nella panchina della squadra e con un sorriso enorme, si mise su la maglia del team.<span id="more-1150"></span></p>
<p>Il padre guardò la scena con le lacrime agli occhi e con un senso di calore nel petto. I ragazzi videro la gioia del padre all&#8217;idea che il figlio fosse accettato dagli altri. Alla fine dell&#8217;ottavo inning, la squadra di Shay prese alcuni punti ma era sempre indietro di tre punti. All&#8217;inizio del nono inning Shay indossò il guanto ed entrò in campo. Anche se nessun tiro arrivò nella sua direzione, lui era in estasi solo all&#8217;idea di giocare in un campo da baseball e con un enorme sorriso che andava da orecchio ad orecchio salutava suo padre sugli spalti. Alla fine del nono inning la squadra di Shay segnò un nuovo punto: ora, con due out e le basi cariche si poteva anche pensare di vincere e Shay era incaricato di essere il prossimo alla battuta. A questo punto, avrebbero lasciato battere Shay anche se significava perdere la partita? Incredibilmente lo lasciarono battere. Tutti sapevano che era una cosa impossibile per Shay che non sapeva nemmeno tenere in mano la mazza, tantomeno colpire una palla. In ogni caso, come Shay si mise alla battuta, il lanciatore, capendo che la squadra stava rinunciando allavittoria in cambio di quel magico momento per Shay, si avvicinò di qualche passo e tirò la palla così piano e mirando perché Shay potesse prenderla con la mazza. Il primo tirò arrivò a destinazione e Shay dondolò goffamente mancando la palla. Di nuovo il tiratore si avvicinò di qualche passo per tirare dolcemente la palla a Shay. Come il tiro lo raggiunse Shay dondolò e questa volta colpì la palla che ritornò lentamente verso il tiratore. Ma il gioco non era ancora finito. A quel punto il battitore andò a raccogliere la palla: avrebbe potuto darla all&#8217; uomo in prima base e Shay sarebbe stato eliminato e la partita sarebbe finita. Invece.. il tiratore lanciò la palla di molto oltre l&#8217;uomo in prima basee in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla.</p>
<p>Tutti dagli spalti e tutti i componenti delle due squadre incominciarono a gridare: <em>&#8216;Shay corri in prima base! Corri in prima base!</em>&#8216; Mai Shay in tutta la sua vita aveva corso così lontano, ma lo fece e così raggiunse la prima base. Raggiunse la prima base con occhi spalancati dall&#8217;emozione. A quell punto tutti urlarono: &#8216;<em>Corri fino alla seconda base!</em>&#8216; Prendendo fiato Shay corse fino alla seconda trafelato. Nel momento in cui Shay arrivò alla seconda base la squadra avversaria aveva ormai recuperato la palla.. Il ragazzo più piccolo di età che aveva ripreso la palla quindi sapeva di poter vincere e diventare l&#8217;eroe della partita, avrebbepotuto tirare la palla all&#8217;uomo in seconda base ma fece come il tiratore prima di lui, la lanciò intenzionalmente molto oltre l&#8217;uomo in terza base e in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla. Tutti urlavano: &#8216;<em>Bravo Shay, vai così! Ora corri!</em>&#8216; Shay raggiunse la terza base perché un ragazzo del team avversario lo raggiunse e lo aiutò girandolo nella direzione giusta. Nel momento in cui Shay raggiunse la terza base tutti urlavano di gioia. A quel punto tutti gridarono: &#8216;<em>Corri in prima, torna in base!!!</em>&#8216; E così fece: da solo tornò in prima base, dove tutti lo sollevarono in aria e ne fecero l&#8217;eroe della partita.</p>
<p>&#8216;<em>Quel giorno</em>&#8216; disse il padre piangendo &#8216;<em>i ragazzi di entrambe le squadre hannoaiutato a portare in questo mondo un grande dono di vero amore ed umanità</em>&#8216;. Shay non è vissuto fino all&#8217;estate successiva. E&#8217; morto l&#8217;inverno dopo ma non si è mai più dimenticato di essere l&#8217;eroe della partita e di aver reso orgoglioso e felice suo padre.. non dimenticò mai l&#8217;abbraccio di sua madre quando tornato a casa le raccontò di aver giocato e vinto.</p>
<p><strong>ED ORA UNA PICCOLA NOTA AL FONDO DI QUESTA STORIA:</strong> In internet ci scambiamo un sacco di giochi e mail scherzose senza che queste ci facciano riflettere, ma quando si tratta di diffondere mail sulle scelte della vita noi esitiamo. Il crudo, il volgare e l&#8217;osceno passano liberamente nel cyber spazio, ma le discussionipubbliche sulla decenza sono troppo spesso soppresse nella nostre scuole e nei luoghi di lavoro. [..] <strong>TUTTI NOI POSSIAMO FARE LA DIFFERENZA</strong>. Tutti noi abbiamo migliaia di opportunità, ogni giorno, di aiutare il &#8216;naturale corso delle cose&#8217; a realizzarsi. Ogni interazione tra persone, anche la più inaspettata, ci offre una opportunità: passiamo una calda scintilla d&#8217;amore e umanità o rinunciamo a questa opportunità e lasciamo il mondo un po&#8217; più freddo? <strong>Un uomo saggio una volta disse che ogni società è giudicata in base a come tratta soprattutto i meno fortunati</strong>.</p>
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		<title>Il cieco e il pubblicitario</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 06:33:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un giorno, un uomo non vedente stava seduto sui gradini di un edificio con un cappello ai suoi piedi ed un cartello recante la scritta: &#8220;Sono cieco, aiutatemi per favore&#8221;. Un pubblicitario che passeggiava lì vicino si fermò e notò che aveva solo pochi centesimi nel suo cappello. Si chinò e versò altre monete, poi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un giorno, un uomo non vedente stava seduto sui gradini di un edificio con un cappello ai suoi piedi ed un cartello recante la scritta: &#8220;Sono cieco, aiutatemi per favore&#8221;.</p>
<p>Un pubblicitario che passeggiava lì vicino si fermò e notò che aveva solo pochi centesimi nel suo cappello. Si chinò e versò altre monete, poi, senza chiedere il permesso dell’uomo, prese il cartello, lo girò e scrisse un’altra frase.</p>
<p>Quello stesso pomeriggio il pubblicitario tornò dal non vedente, notò che il suo cappello era pieno di monete e banconote.</p>
<p>Il non vedente riconobbe il passo dell’uomo e gli chiese se non fosse stato lui ad aver riscritto il suo cartello e cosa avesse scritto. Il pubblicitario rispose: &#8220;Niente che non fosse vero – ho solo riscritto il tuo in maniera diversa&#8221;, sorrise e andò via.</p>
<p>Il non vedente non seppe mai che sul suo cartello c’era scritto: &#8220;Oggi è primavera.. ed io non posso vederla&#8221;.</p>
<p><strong>MORALE:</strong> cambia la tua strategia quando le cose non vanno molto bene e vedrai che poi andranno meglio!</p>
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		<title>Il sorriso secondo Karol Wojtyla</title>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2009 16:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Perle di saggezza]]></category>
		<category><![CDATA[KAROL WOJTYLA]]></category>
		<category><![CDATA[papa]]></category>
		<category><![CDATA[sorriso]]></category>
		<category><![CDATA[WOJTYLA]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanto siamo infossati, incubati nei gusci fragili che ci costruiamo intorno. E poi parliamo con noi stessi, interrogandoci sulla ricerca di quell&#8217;ottava nota che mai suoniamo per riconciliarci. Ah quanti affanni, e quanti inutili problemi ci servono ogni giorno per sentirci vivi, per sentirci conformati e appartenenti alla realtà che noi stessi alimentiamo. Se solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto siamo infossati, incubati nei gusci fragili che ci costruiamo  intorno.</p>
<p>E poi parliamo con noi stessi, interrogandoci sulla ricerca di  quell&#8217;ottava nota che mai suoniamo per riconciliarci.</p>
<p>Ah quanti affanni,  e quanti inutili problemi ci servono ogni giorno per sentirci vivi, per sentirci  conformati e appartenenti alla realtà che noi stessi alimentiamo.</p>
<p>Se solo  avessi capacità di trasmettere la finita gioia che si può provare  nell&#8217;esercitare l&#8217;arte del &#8220;creare&#8221;, &#8230; che per sua stessa definizione è  singolare e non trasferibile, perché verrebbe meno l&#8217;opera singola  dell&#8217;individuo; &#8230; sarebbe una copia, come ogni altra azione quotidiana, non  già nostra ma fatta nostra dall&#8217;altrui esempio.</p>
<p>Se collochiamo l&#8217;intera  era del mondo in un quadrante di 24 ore, troveremmo che a 45 minuti dalla  nascita dell&#8217;universo si sono estinti i dinosauri, a 50 minuti l&#8217;inizio della  vita dell&#8217;Uomo Sapiens, a 58 minuti le imprese romaniche, negli ultimi 30  secondi i nostri ultimi secoli, nel battito di un ciglio la vita di una  generazione.<span id="more-1139"></span></p>
<p>Un nostro pensiero non ha spazio, non ha tempo, se non  quello che noi riusciamo a restituirgli nel nostro battito di  ciglio.</p>
<p>Siamo nati per apprezzare e godere delle più piccole e semplici  cose del mondo, eppure il nostro battito di ciglio ci sembra così eterno e  importante che ci costruiamo attorno tutta la nostra vita.</p>
<p>Siamo solo un  battito, una strizzata d&#8217;occhio, un sorriso, nulla più e nulla  meno.</p>
<p>L&#8217;unica azione sapiente che un Uomo può compiere nella sua vita è  donare il proprio attimo di sorriso, il proprio sguardo di felicità, dettato da  cosa?</p>
<p>Dalla consapevolezza! Dalla consapevolezza di non essere  nient’altro che un attimo, nient’altro che Anima felice, nient’altro che ciò che  siamo.</p>
<p>Siamo Angeli senza ali, siamo tutti insiemi di una stessa vita, e  ci affanniamo per dimostrarne il contrario.</p>
<p>Una rosa non ha paura di  essere fiore, dispensa il suo profumo sia a chi la coglie sia a chi la  distrugge, non si preoccupa di essere in funzione di, di essere più o meno, è  semplicemente se stessa, e rimane tale indipendentemente dal suo battito, ogni  rosa è e rimarrà una rosa, per se stessa, per la sua gioia di essere, per  cogliere gocce di pioggia e raggi di sole, per ballare col vento e parlare con  la luna.</p>
<p>Ogni rosa ha le sue spine, ma noi ne cogliamo soltanto la  bellezza e la semplicità che ci esprime.<br />
Ogni Uomo è come una rosa, ma ci  odiamo quando ci cogliamo per le nostre spine.</p>
<p>Voglio cogliere in un  battito di ciglio ogni più piccola sfumatura di profumo, ogni colore, di ogni  fiore che chiamiamo Vita, prima che il vento m’inviti a danzare sull&#8217;ottava  nota, che mi solleva in volo sopra l&#8217;ultima riga del pentagramma, felice di  salutare le radici terrene, restituendo i miei petali uno a uno cullati nel  vento, libero, libero dalle mie spine, dalle mie paure di volare, libero di  regalare in ogni petalo ciò che sono stato.</p>
<p>Mi piace aspettare il nuovo  raggio di sole che sorge questa mattina, che piano avvolge le strade vuote e le  case silenziose, che piano entra dalla mia finestra come a chiedere  permesso.</p>
<p>Mi piace avvolgermi nei miei pensieri, mi piace cogliere la  brezza del mattino, ricca di muschio e di poesia.</p>
<p>Mi piace questo ritmo  rallentato, senza spazio e senza tempo, mi piace descriverlo.</p>
<p>Quante cose  si possono vedere in un battito di ciglio, se solo riuscissi a rallentare ancor  più, a essere presente ogni secondo, ogni vita che si compie in un  secondo.</p>
<p>Cos&#8217;è questa se non l&#8217;eternità?</p>
<p>Eternità!<br />
Attimo in  cui la nostra felicità esprime la sua forma e si condensa in quell&#8217;attimo cui  noi tutti crediamo, per quell’attimo, che il tempo si è fermato, rallentato a  tal punto da essersi fermato.</p>
<p>Cos&#8217;è il tempo, se non la nostra misura di  felicità, cos&#8217;è la felicità se non la nostra eternità.</p>
<p>Rido, nella mia  condizione di finita eternità, felice di camminare in casa sollevato dal  pavimento, felice di essere e non essere, felice di tutto e di  niente.</p>
<p>Felice di sorridere, di essere finito e infinito, di essere rosa  e spina, di danzare col vento per poi tornare radice in terra.</p>
<p>Felice di  regalare a te, oggi, il mio sorriso, che nulla porta, ma ogni volta che  strizzerai l&#8217;occhio alla vita, saprai che nulla vale di più e nulla dura più a  lungo di un sorriso.</p>
<p><strong>K</strong></p>
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		<title>Perle di saggezza (17)</title>
		<link>http://www.paologatti.it/2008/08/24/perle-di-saggezza-17</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 13:49:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Perle di saggezza]]></category>
		<category><![CDATA[buddhismo]]></category>
		<category><![CDATA[buddismo]]></category>
		<category><![CDATA[risveglio interiore]]></category>

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		<description><![CDATA[Torna la rubrica “Perle di saggezza”, pensieri su cui riflettere: Non tormentarti mai la mente coi sì e i no. Sta&#8217; calmo. Tu sei la consapevolezza in sé. Vivi nella felicità della tua stessa natura, che è la felicità medesima. (Ashtavakra Gita 15:19) Lo scopo di tutte le principali tradizioni religiose non è di costruire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torna la rubrica “Perle di saggezza”, pensieri su cui riflettere:</p>
<ul>
<li>Non tormentarti mai la mente coi sì e i no. Sta&#8217; calmo. Tu sei la consapevolezza in sé. Vivi nella felicità della tua stessa natura, che è la felicità medesima. (<strong>Ashtavakra Gita</strong> 15:19)</li>
<li>Lo scopo di tutte le principali tradizioni religiose non è di costruire grandi cattedrali là fuori, ma di creare templi della bontà e della compassione qui dentro, nei nostri cuori. (<strong>Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama</strong>)</li>
<li>Ciò che la gente pensa possa accadere è sempre diverso da ciò che poi accade. Da ciò deriva un grande scontento; così va il mondo. (<strong>Salla Sutta</strong>)</li>
<li>Non c&#8217;è che un respiro a separare questa vita da quella a venire. Non sapendo se sarò ancora qui domattina, perché cercare di ingannare la morte con dei progetti per un futuro permanente? (<strong>Milarepa</strong>)</li>
<li>Non perderti nel passato, non rincorrere il futuro; il passato non c&#8217;è più e il futuro non è ancora arrivato. Osservando profondamente la vita così com&#8217;è, in questo stesso momento, dimora nella stabilità e nella libertà. Devi stare attento oggi: attendere fino a domani è troppo tardi. La morte giunge inattesa, com&#8217;è possibile patteggiare con lei? (<strong>Bhaddekaratta Sutta</strong>)</li>
</ul>
<p>Fonti: <a title="Perle di Saggezza" href="http://perle.risveglio.net/" target="_blank">Perle di saggezza</a></p>
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		<title>Perle di saggezza (16)</title>
		<link>http://www.paologatti.it/2008/08/01/perle-di-saggezza-16</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 06:26:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Perle di saggezza]]></category>
		<category><![CDATA[buddhismo]]></category>
		<category><![CDATA[buddismo]]></category>
		<category><![CDATA[risveglio interiore]]></category>

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		<description><![CDATA[Torna la rubrica “Perle di saggezza”, pensieri su cui riflettere: Se non sei contento della tua vita, probabilmente, è perchè la Vita stessa non è contenta di te. Se non sei in sintonia con lei, non puoi certo pretendere che essa sia in sintonia con te. Quindi, sbagli a lamentarti: ascolta piuttosto cosa ha da sussurrarti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torna la rubrica “Perle di saggezza”, pensieri su cui riflettere:</p>
<ul>
<li>Se non sei contento della tua vita, probabilmente, è perchè la Vita stessa non è contenta di te.<br />
Se non sei in sintonia con lei, non puoi certo pretendere che essa sia in sintonia con te.<br />
Quindi, sbagli a lamentarti: ascolta piuttosto cosa ha da sussurrarti nel silenzio.<br />
Fai tacere la tua mente e cerca di udire la sua melodia.<br />
E allora, forse, non andando più controcorrente, il tuo cuore avrà un nuovo respiro e battito d&#8217;amore. (<strong>Praj</strong>)</li>
<li>Se, con l&#8217;invecchiamento e il distacco da qualsiasi seduzione, si realizza un buon stato di Consapevolezza, si può cominciare a staccare gli ancoraggi che ci tengono legati al corpo. Pur rispettandolo e non rinnegandolo, si smette di considerarlo la nostra identità, anche se si sa che è il tempio in cui abbiamo vissuto e tuttora viviamo. Sebbene si è fatti per vivere una vita probabilmente lunga, si sa di essere più prossimi alla fine del viaggio rispetto a qualche anno prima. <strong>Quindi si è in grado di cogliere le bellezza del tempo che scorre. Si può sentire meglio ogni istante di vita come un regalo meraviglioso</strong>.<br />
Consapevoli di disporre di un tempo a scadenza, come i malati terminali, non ci si dispone più a grandi progetti: ci si accontenta di quello che si ha, non di quello che si potrebbe avere; di quello che si è, non di quello che potrebbe essere. Si lascia che le speranze si dissolvano, sfumino, e quando cessano le speranze, sparisce anche la paura.<br />
Si smette di attaccarsi all&#8217;effimero. Tutto è un dono ricevuto: le piccole gratificazioni, la tenerezza che ci scalda il cuore come un balsamo, gli scambi gentili con gli esseri umani, la capacità di essere di conforto agli altri, i delicati segnali dei sensi…<br />
Perciò, se si invecchia bene, non significa decadere mentalmente né diventare decrepiti. Soprattutto se ci si è preoccupati di mantenere in salute il nostro corpo. Meglio ancora se ci è dedicati a fare ogni giorno un pò di esercizio fisico, a contemplare o meditare sul senso della vita.<br />
Naturalmente, se non si è colpiti da gravi malattie o da gravi tragedie familiari. Situazioni che, comunque, si affronteranno meglio, se saremo presenti ad esse con una certa saggezza conquistata negli anni. Se si ha imparato cose nuove sviluppando una tranquilla umiltà di fronte all&#8217;impermanenza, si manterrà fino alla fine una buona lucidità mentale.<br />
Forse si è anche più creativi, perché ora non si cerca di creare per una qualche forma di successo esteriore ma solo per il piacere di farlo, di esprimerci.<br />
Anche il naturale declino delle pulsioni sessuali, se vissuto con maturità e consapevolezza, può trasformare l&#8217;invecchiamento in una splendida fase della nostra vita. Inoltre, possiamo essere liberi da tante illusioni, ambizioni, attaccamenti insensati, angosce; liberi dal bisogno di approvazione e riconoscimento. Liberi di rilassarci a fondo. Si è serenamente in grado di accettare le critiche e le offese, di mettere a tacere la mente petulante, di aprirci ancora in molte le direzioni, di aiutare gli altri a liberarsi dalla sofferenza e, in particolar modo, di indicare ai giovani il cammino per un possibile risveglio della Consapevolezza. (<strong>Praj</strong>)</li>
</ul>
<p>Fonte: <a title="Risveglio interiore" href="http://blog.libero.it/Prajnaram/" target="_blank">Risveglio interiore</a></p>
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		<title>Perle di saggezza (15)</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 06:18:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Torna la rubrica “Perle di saggezza”, pensieri su cui riflettere: Proprio ora e in ogni momento presente, vi chiudete oppure vi aprite. Siete nell&#8217;ansiosa attesa di qualcosa &#8211; più soldi, più sicurezza, più amore &#8211; oppure vivete dal profondo del cuore, aperti in sintonia con la totalità del presente e state dando ciò che più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torna la rubrica “Perle di saggezza”, pensieri su cui riflettere:</p>
<ul>
<li>Proprio ora e in ogni momento presente, vi chiudete oppure vi aprite. Siete nell&#8217;ansiosa attesa di qualcosa &#8211; più soldi, più sicurezza, più amore &#8211; oppure vivete dal profondo del cuore, aperti in sintonia con la totalità del presente e state dando ciò che più profondamente volete dare, senza attendere. Se state aspettando qualcosa per vivere e amare senza trattenere nulla, allora soffrite. Ogni momento è il momento più importante della vostra vita. Non c&#8217;è tempo futuro migliore di adesso per abbassare la guardia e amare. Tutto ciò che fate adesso produce onde che si espandono fino a interessare tutto. La vostra postura può far brillare il cuore o trasmettere l&#8217;ansia. Il vostro respiro può irradiare amore o infangare di depressione la stanza in cui vi trovate. Il vostro sguardo può svegliare la gioia. Le vostre parole possono ispirare libertà. Ogni vostro atto può aprire le menti e i cuori. Aprendovi a tutti dal cuore, vivete per tutti come un dono. In ogni momento, siete aperti o chiusi. Anche adesso state scegliendo di aprirvi e di darvi pienamente oppure state attendendo. Che cosa vi sentite di scegliere? (<strong>David Deida</strong>)</li>
<li>Perché aspettare? Che cosa stai aspettando esattamente? Qualcuno cui dare ciò che hai sempre desiderato? Un treno che venga giù dal cielo per portarti dei doni? Ma nulla di ciò che potrebbe accadere potrebbe mai essere buono e prezioso quanto te. Ciò che ti trattiene dall&#8217;essere, dall&#8217;essere presente, non è altro che la speranza nel futuro; la speranza in qualcosa che deve accadere tiene in vita una certa fantasia sul futuro. Ma questa è un miraggio; non ci arriverai mai. Il miraggio ti trattiene dal vedere l&#8217;evidenza, la preziosità dell&#8217;essere. È una grande distorsione, una grande incomprensione di ciò che può darti soddisfazione. Quando insegui un miraggio stai rifiutando te stesso. (<strong>A. H. Almaas</strong>)</li>
<li>Il più grande sostegno che si possa avere è l&#8217;attenzione cosciente, che vuol dire essere completamente presenti in ogni singolo momento. Se la mente rimane ben centrata, non può fabbricarsi storie sull&#8217;ingiustizia del mondo o degli amici, o sui propri desideri o dispiaceri. Tutte queste storie potrebbero riempire molti volumi, ma, quando siamo consapevoli, questo chiacchiericcio si arresta. Essere attentamente coscienti vuol dire essere completamente assorti nel momento presente, senza lasciare spazio a nient&#8217;altro. Ci lasciamo riempire degli accadimenti momentanei, quali che siano &#8211; sia che siamo in piedi, o seduti, o sdraiati; sia che proviamo piacere o dolore &#8211; e manteniamo una consapevolezza senza giudizio, semplicemente &#8220;prendendo atto&#8221;. (<strong>Ayya Khema</strong>, &#8220;Sii un&#8217;isola&#8221;)</li>
</ul>
<p>Fonte: <a title="Perle di Saggezza" href="http://perle.risveglio.net/" target="_blank">Perle di saggezza</a></p>
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		<title>Perle di saggezza (14)</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 06:18:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Torna la rubrica “Perle di saggezza”, pensieri su cui riflettere: Non aggrapparti al passato e non rincorrere il futuro, perché il passato non c&#8217;è più e il futuro non è ancora arrivato. Vedendo con chiarezza le cose così come sono, in questo momento, qui e ora, chi pratica la vipassana vive la vita nella calma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torna la rubrica “Perle di saggezza”, pensieri su cui riflettere:</p>
<ul>
<li>Non aggrapparti al passato e non rincorrere il futuro, perché il passato non c&#8217;è più e il futuro non è ancora arrivato. Vedendo con chiarezza le cose così come sono, in questo momento, qui e ora, chi pratica la vipassana vive la vita nella calma e nella libertà. Bisogna stare attenti oggi; attendere domani potrebbe essere troppo tardi. La morte può arrivare e coglierci di sorpresa, chi può dirlo? Colui che sa come vivere con attenzione giorno e notte è colui che conosce il modo migliore per essere indipendente. (<strong>Bhaddekaratta-sutta</strong>)</li>
<li>Un giorno il Buddha sedeva nel bosco con trenta o quaranta monaci. Avevano fatto un ottimo pranzo e stavano in buona compagnia l&#8217;uno dell&#8217;altro, sopraggiunse un contadino molto triste, che chiese al Buddha e ai monaci se avessero visto passare le sue vacche. Il Buddha rispose di no. Allora il contadino disse: «Monaci, sono così depresso. Avevo dodici vacche e non riesco a capire perché siano fuggite. Avevo anche una piantagione di sesamo di alcuni acri, ma gli insetti l&#8217;hanno divorata tutta. Sono tanto infelice che vorrei morire». Il Buddha disse: «Amico mio, non abbiamo visto nessuna vacca passare di qui. Forse devi cercarle nell&#8217;altra direzione». Il contadino ringraziò e scappò via, mentre il Buddha si rivolgeva  ai monaci: «Amici miei, siete le persone più felici del mondo, perché non avete vacche da perdere. Se aveste vacche da allevare sareste indaffaratissimi. Perciò per essere felici, dovete imparare l&#8217;arte di lasciar andare le vacche. Lasciatele andare a una a una. All&#8217;inizio credevate che queste vacche fossero necessarie per essere felici, ma adesso vi rendete conto che non sono affatto essenziali per la vostra felicità, ma che, al contrario, costituiscono un ostacolo. Perciò vi siete decisi a lasciarle andare». (<strong>Tratto e condensato dal Majjhimanikaya</strong>)</li>
<li>I grandi insegnamenti, all&#8217;unanimità, danno risalto al fatto che tutta la pace, la saggezza e la gioia dell&#8217;universo sono già dentro di noi; non dobbiamo guadagnarle, svilupparle o raggiungerle. Come un bambino che stia in un magnifico parco con gli occhi strettamente chiusi, non abbiamo bisogno di immaginare gli alberi, i fiori, i cervi, gli uccelli e il cielo; dobbiamo soltanto aprire gli occhi e vedere che cosa c&#8217;è già qui, che cosa siamo già, non appena smettiamo di fingere di essere piccini o peccatori.  Si potrebbe definire quasi tutta la pratica spirituale semplicente come esserci, identificare e arrestare, identificare e arrestare, identificare e arrestare: identificare le innumerevoli forme di illusione che indossiamo e darsi il coraggio di arrestarle tutte. A poco a poco, in profondità dentro di noi, il diamante si lustra, gli occhi si aprono, l&#8217;alba si mostra e noi ci trasformiamo in ciò che siamo già. Tat twam asi: Tu sei quello! (<strong>Bo Lozoff</strong>)</li>
<li>La vita è come un film. È come lo svolgimento di una storia che vediamo e interpretiamo, mentre ci identifichiamo con gli attori (cioè i divi) e ci immergiamo nel dramma. Quando si comincia a notare questo fatto, la vita diventa più leggera. La monotonia svanisce e comincia la magia. Perché quando rivolgiamo la nostra attenzione ai nostri stessi corpi, sensazioni, percezioni, impulsi e coscienza, scopriamo che siamo intessuti dei fantastici fili delle storie che proiettiamo. Solo un io del genere può creare ed esser creato: un io fisso, inamovibile è come morto. (<strong>Stephen Batchelor</strong>)</li>
</ul>
<p>Fonte: <a title="Perle di Saggezza" href="http://perle.risveglio.net/" target="_blank">Perle di saggezza</a><a title="Risveglio interiore" href="http://blog.libero.it/Prajnaram/" target="_blank"></a></p>
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		<title>Poesia &#8216;Ode al suo aroma&#8217; di Pablo Neruda</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 06:51:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[neruda]]></category>
		<category><![CDATA[Ode al suo aroma]]></category>
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		<category><![CDATA[poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il venerdì è il giorno dedicato alle riflessioni, al romanticismo, alla poesia.. e allora cosa c&#8217;è di meglio della bellissima &#8220;Ode al suo aroma&#8221; di Pablo Neruda?! Mia soave, di cosa odori? Di che frutto? Di che stella? Di che foglia? Presso il tuo piccolo orecchio o sulla tua fronte mi chino, ficco il naso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il venerdì è il giorno dedicato alle riflessioni, al romanticismo, alla poesia.. e allora cosa c&#8217;è di meglio della bellissima &#8220;Ode al suo aroma&#8221; di Pablo Neruda?!</p>
<blockquote><p>Mia soave, di cosa odori?<br />
Di che frutto?<br />
Di che stella? Di che foglia?</p>
<p>Presso<br />
il tuo piccolo orecchio<br />
o sulla tua fronte<br />
mi chino,<br />
ficco<br />
il naso tra i capelli<br />
e il sorriso,<br />
cerco di riconoscere<br />
la stirpe del tuo aroma:<br />
è soave, ma<br />
non è fiore, non è coltellata<br />
di penetrante garofano<br />
o impetuoso aroma<br />
di violenti<br />
gelsomini,<br />
è qualcosa, è terra,<br />
è<br />
aria,<br />
mele o legnami,<br />
odore<br />
di luce sulla pelle,<br />
aroma<br />
della foglia<br />
dell&#8217;albero<br />
della vita</p>
<p><span id="more-639"></span><br />
con polvere<br />
di strade<br />
e freschezza<br />
d&#8217;ombra mattutina<br />
alle radici,<br />
odor di pietre, di fiume,<br />
ma<br />
più simile<br />
a una pèsca,<br />
al tepore<br />
del palpito segreto<br />
del sangue,<br />
odore di casa pura<br />
e di cascata,<br />
fragranza<br />
di colomba<br />
e capelli,<br />
aroma<br />
della mia mano<br />
che perlustrò la luna<br />
del tuo corpo,<br />
le stelle<br />
della tua pelle stellata,<br />
l&#8217;oro,<br />
il grano,<br />
il pane del tuo contatto,<br />
e lì,<br />
per tutta la lunghezza<br />
della tua luce furiosa,<br />
sulla tua circonferenza d&#8217;anfora,<br />
sul calice,<br />
sugli occhi del tuo seno,<br />
fra le tue ampie palpebre<br />
e la tua bocca di schiuma,<br />
su tutto<br />
lasciò,<br />
la mia mano lasciò<br />
odor d&#8217;inchiostro e selva,<br />
sangue e frutti perduti,<br />
fragranza<br />
di obliati pianeti,<br />
di puri<br />
fogli vegetali,<br />
lì<br />
il mio stesso corpo<br />
sommerso<br />
nella freschezza del tuo amore, amata,<br />
come in una sorgente<br />
o nel suono<br />
di un campanile<br />
lassù<br />
tra l&#8217;odore del cielo<br />
e il volo<br />
degli ultimi uccelli,<br />
amore,<br />
odore,<br />
parola<br />
della tua pelle, dell&#8217;idioma<br />
della notte nella tua notte,<br />
del giorno nel tuo sguardo.<br />
Dal tuo cuore<br />
sale<br />
il tuo aroma<br />
come dalla terra<br />
la luce fino alla cima del ciliegio:<br />
sulla tua pelle io fermo<br />
il tuo palpito<br />
e odoro<br />
l&#8217;onda di luce che ascende,<br />
la frutta sommersa<br />
nella sua fragranza,<br />
la notte che respiri,<br />
il sangue che esplora<br />
la tua bellezza<br />
fino a giungere al bacio<br />
che mi attende<br />
nella tua bocca.</p>
<p><strong>Pablo Neruda</strong></p></blockquote>
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		<title>Perle di saggezza (13)</title>
		<link>http://www.paologatti.it/2008/06/20/perle-di-saggezza-13</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 06:43:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Perle di saggezza]]></category>
		<category><![CDATA[buddhismo]]></category>
		<category><![CDATA[buddismo]]></category>
		<category><![CDATA[risveglio interiore]]></category>

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		<description><![CDATA[Torna la rubrica “Perle di saggezza”, pensieri su cui riflettere: Che io possa trovare la serenità per accettare le cose che non posso cambiare; il coraggio per cambiare le cose che posso cambiare e la saggezza per distinguere le une dalle altre. Che io possa vivere un giorno alla volta, godendo di ogni istante, accettando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torna la rubrica “Perle di saggezza”, pensieri su cui riflettere:</p>
<ul>
<li>Che io possa trovare la serenità per accettare le cose che non posso cambiare; il coraggio per cambiare le cose che posso cambiare e la saggezza per distinguere le une dalle altre. Che io possa vivere un giorno alla volta, godendo di ogni istante, accettando le difficoltà come una via per la pace. (<strong>Anonimo buddista</strong>)</li>
<li>La differenza fra chi si sente creatura separata dal Creatore e chi si sente Creatore che si esprime come creatura è che il primo si percepisce libero ma non ha il potere di esserlo veramente, mentre il secondo sa di non essere libero ma vive come se lo fosse. (<strong>Praj</strong>)</li>
<li>In un monastero, un anziano maestro, un vero saggio, non riesce a nascondere la sua tristezza.<br />
&#8220;Perchè sei tanto triste, maestro?&#8221; gli chiede un giovane monaco.<br />
&#8220;Perchè comincio a dubitare dell&#8217;intelligenza dei miei fratelli riguardo alle grandi realtà di Dio. E&#8217; già la quarta volta che ho mostrato loro un fazzoletto di seta su cui ho disegnato un puntino nero, e ho chiesto di dirmi cosa vedono. Tutti mi hanno risposto &#8216;un puntino nero&#8217;, e nessuno &#8216;un fazzoletto di seta&#8217;.<br />
La nostra consapevolezza dipende dalla focalizzazione della nostra attenzione, dal nostro interesse. Quindi se vediamo solo il particolare e non il generale, limitiamo la nostra visione, le nostre possibilità di comprendere. (<strong>Praj</strong>)</li>
<li>Non ti preoccupare dei difetti del maestro: se devi attraversare un fiume, non importa se la barca che ti conduce dall&#8217;altra parte è mal dipinta. (<strong>Da un testo sacro tibetano</strong>)</li>
</ul>
<p>Fonti: <a title="Perle di Saggezza" href="http://perle.risveglio.net/" target="_blank">Perle di saggezza</a> e <a title="Risveglio interiore" href="http://blog.libero.it/Prajnaram/" target="_blank">Risveglio interiore</a></p>
<img src="http://www.paologatti.it/?ak_action=api_record_view&id=590&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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