Archivio per la categoria 'Programma del mese' pagina 2 di 4



Gen
02

5 software per cambiare l’aspetto di Windows XP e farlo sembrare un altro sistema operativo

Come si suol dire “anno nuovo, vita nuova”.. perchè non estendere quest’aria di novità e cambiamento anche al look del proprio sistema operativo?! Per l’occasione, quest’oggi vedremo 5 software per modificare l’aspetto di Windows XP e farlo sembrare un altro sistema operativo!

Vista Transformation Pack [Download]

vista-transformation-pack.jpg

Vista Transformation Pack modifica l’aspetto grafico di Windows XP rendendolo (quasi) uguale a quello di Vista.

Mac OS Transformation Pack [Download]

mac-OSX-transformation-pack

Trasforma il look di XP in quello di Mac OS X 10.5 Leopard. Attenzione, però, funziona solo con la versione inglese di Windows XP SP2.

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Lug
09

Due nuovi servizi web 2.0: Pownce e LLOOGG

Pownce è un nuovo strumento per comunicare con i propri amici, scambiare file, link e notificare eventi; insomma, una specie di Twitter migliorato realizzato da Kevin Rose, autore di Digg.

Io sono riuscito a provarlo grazie ad Alessandro de La fabbrica di byte (che ringrazio): ecco il mio account. Se qualcuno volesse provarlo, metto a disposizione per voi 6 inviti.

Passiamo a LLOOGG che sono riuscito a provare grazie all’invito di Daniele Salamina (che ringrazio) il cui scopo è quello di mostrare in tempo reale le visite ai siti degli utenti e di fare statistiche su queste visite sempre in tempo reale. Io lo sto usando da alcuni giorni e devo dire che mi piace davvero molto.

Purtroppo, per ora, non ho a disposizione inviti per questo servizio ma, non appena li avrò, li metterò senza dubbio a vostra disposizione Mi hanno appena “accreditato” 5 inviti: se volete provare LLOOGG, questa è una buona occasione!

P.S. nei commenti specificate se vi interessa essere invitati a Pownce o a LLOOGG (al fine di accontentare tutti, vi chiedo gentilmente di evitare richieste di invito per entrambi i servizi).

Giu
15

KishKish: la macchina della verità su Skype

La tecnologia si evolve e così gli strumenti per le comunicazioni. A rimanere sempre lo stesso è l’uomo che, tra i tanti suoi difetti, ha il “vizietto” di non dire quasi mai la verità (specie quando nessuno lo può vedere, come avviene nelle comunicazioni a distanza).

In risposta all’esigenza di verifica delle reali intenzioni dell’interlocutore nelle comunicazioni, è disponibile un plug-in certificato per Skype, chiamato KishKish Lie Detector.

Questo programma, sviluppato da BATM-Telco Systems, è in grado di analizzare l’audio di una chiamata in tempo reale: i primi 10 secondi sono utilizzati dal programma per auto-calibrarsi sulla voce del nostro interlocutore, dopodichè inizia la vera e propria analisi della conversazione che si basa sui valori di stress della voce, in modo da segnalare in quali momenti c’è la maggiore probabilità che l’interlocutore stia mentendo.

Se volete provare subito KishKish Lie Detector, potete scaricarlo clickando qui. Ah, purtroppo KishKish funziona solo con Skype 3 per Windows 2000/XP.

Mag
19

Gestire (e ricordare) le password con KeePass

Al giorno d’oggi, sono davvero tante le password che devono essere ricordate: quella per accedere al computer, quella per le caselle di posta, quella per l’home banking, … (giusto per citarne alcune, ma, volendo continuare, la lista sarebbe pressochè infinita).

Inoltre, è buona norma utilizzare una password:

  • differente per ogni servizio
  • che contenga caratteri alfanumerici
  • che sia lunga non meno di 8 caratteri

Come vedete, la cosa si complica e, se non avete una buona ottima memoria, non sarà facile associare, per ogni servizio, l’username e la password corrette. Qualcuno, ora, starà vagliando la possibilità di annotare le password su bigliettini di carta, ma è una cosa che vi sconsiglio per due motivi:

  1. perchè difficilmente riuscirete a trovare la password che vi serve
  2. perchè è palesemente insicuro

Allora, come fare? KeePass è la soluzione: è un password manger libero, gratuito ed open source che è in grado di archiviare e salvaguardare le password non solo inerenti l’utilizzo del pc e Internet, ma, più in generale, tutte le diverse chiavi di accesso che quotidianamente vi trovate a dover utilizzare. Tutto questo è possibile inserendo tutte le vostre password in un unico database (che consiste solo in un file che può essere trasferito da un computer ad un altro con una semplice chiavetta USB o con un dischetto) che viene bloccato con una master key e/o con un key-disk (così dovete ricordare solamente una singola pasword oppure inserire il key-disk per sbloccare tutto il database).

I database sono crittografati utilizzando gli algoritmi di crittografia migliori e più sicuri tra quelli attualmente conosciuti (AES e Twofish) che garantiscono che nessuno, oltre a voi, possa avere accesso a quei dati. KeePass, inoltre, consente di inserire rapidamente login e password (ad esempio in form sul web), supporta il drag&drop e si auto-blocca nel caso in cui fosse lasciato incustodito.

Veniamo ai requisiti di sistema: il programma funziona su qualsiasi sistema operativo Windows (e quando dico qualsiasi intendo dire da Windows 95 a Vista) senza il bisogno di essere installato, su chiavette USB e su piattaforma PocketPC. Gli utenti *unix/Mac possono invece utilizzare KeePassX.

Per scaricare KeePass per Windows clickate qui; per scaricare il supporto per la lingua italiana, invece, clickate qui (per impostare come lingua l’italiano al termine dell’installazione scompattate il pacchetto precedentemente scaricato nella stessa cartella di KeePass, avviate il programma, fate click sulla voce di menu View/Change language e, nella finestra che vi apparirà, selezionate la lingua italiana).

Apr
06

Joost: la tv p2p creata dai fondatori di Skype e Kazaa

I creatori di Skype e Kazaa Niklas Zennström e Janus Friis, ci riprovano con un altro “rivoluzionario” programma, chiamato Joost (precedentemente conosciuto come “The Venice Project”).

Ma perchè Joost è considerato rivoluzionario?! Perchè, fino ad oggi, i contenuti audio/video tramite internet venivano distribuiti in streaming (che necessita di server potenti e costosi), mentre Joost funziona tramite la piattaforma peer to peer (p2p).

Ma cos’è il p2p? Il p2p è realizzato attraverso un’architettura distribuita che presuppone la condivisione dei dati da parte di tutti gli utenti del servizio, evitando così la necessità di server dedicati (come avviene per i programmi di file sharing).

Attualmente Joost è utilizzabile solo dai Beta Tester: io, essendo stato invitato dal gentilissimo Pugia, sono riuscito a provare il programma in anteprima e vi riporto le mie impressioni: anzitutto Joost (alla versione di sviluppo 0.9.1) è disponibile solo per Windows Xp Service Pack 2 e per i Mac basati su architettura Intel (chi un Mac PPC, come me, purtroppo non può utilizzarlo).

L’interfaccia grafica é molto gradevole e curata (qui trovate alcuni screenshots) e i “canali” disponibili, al momento, sono circa una 30ina (tra cui: National Geographic, documentari, sport, cartoni, video musicali, etc.): dove per canale, bada bene, si intende dei video pre-registrati e non di trasmissioni “in diretta” (come avviene nella tv di casa, per intenderci) che dovrebbero, però, essere supportate in future evoluzioni del progetto.

In termini di banda, Joost è abbastanza esigente (quindi, chi ha la connessione a consumo, è tagliato fuori): circa 5Mb in download al minuto e tra tra i 50 e 100Mb all’ora per quanto riguarda l’upload.

Concludendo, pur essendo ancora ad uno stato abbastanza embrionale, Joost credo che sia un progetto da tenere d’occhio (viste le sue potenzialità e visto che è sviluppato dai fondatori di Skype e Kazaa che hanno ampiamente dimostrato, sul campo, le loro capacità!) e soprattutto da provare.

Ovviamente ora molti di voi staranno blaterando tra sè e sè: “ma se hai detto che è ad invito, come lo proviamo?!”. E io vi rispondo: “Io allora cosa ci sono a fare?!” :-)

L’altro giorno, il team di sviluppo di Joost, nel segnalarmi la nuova versione del programma, mi ha regalato alcuni inviti per provare il programma da inviare a chi voglio . Io ne metto a disposizione 3, tutti per voi! Per averli, non dovete fare altro che inserire un commento a questo post con i seguenti dati:

  • nome
  • cognome
  • indirizzo email (valido, l’invito lo invierò lì)
  • e, tanto per rendere la cosa più interessante e per aggevolare i fedelissimi del blog, dovete inserire anche il mio segno zodiacale (indizio: il mio compleanno non è stato molto tempo fa..)

I primi 3 che inseriranno correttamente tutti i dati richiesti riceveranno, nella loro casella email, un invito per provare subito Joost!

Buon divertimento! :-)

Mar
12

Fink: il software open source sbarca su Mac OS X

Se, oltre ad essere utenti Mac, siete anche degli utenti *unix, sono sicuro che molte avrete rimpianto qualche software che gira sui sistemi *unix, ma che non ha un porting relativo su Mac OS X.

Fink è la soluzione che cercavate: è un progetto (open source) che vuole portare il mondo di *unix e del software open source in Darwin e Mac OS X.

Lo scopo del progetto, in primis, è quello di modificare il codice esistente di software open source in modo che si compili e che funzioni su Mac OS (questo processo è chiamato porting) e poi di rendere disponibili agli utenti normali, distribuzioni semplici che assomiglino a quelle usate dagli utenti *unix (questo processo è chiamato packaging) offrendo pacchetti binari precompilati e automatizzando il sistema di compilazione da codice sorgente.

Per raggiungere questi obiettivi, Fink si basa su un eccellente gestore di pacchetti prodotto dal progetto Debian: dpkg, dselect e apt-get. Oltre questo, Fink aggiunge suoi personali gestori di pacchetti, chiamati fink. Potete vedere fink come un compilatore che prende le descrizioni pacchetti e ne produce dei pacchetti binari .deb: in questo processo, scarica il codice sorgente direttamente da internet, rattoppa il tutto se necessario, quindi passa attraverso il completo processo di configurazione e costruzione del pacchetto. Per ultima cosa, raccoglie i risultati in un pacchetto che è pronto per essere installato da dpkg.

Da quando Fink è nato su Mac OS X, esso ha una ristretta politica per evitare ogni tipo di interferenza con il sistema base.

Perchè usare Fink? Cinque motivi per usare Fink per installare software Unix sul tuo Mac:

  • Potenza: Mac OS X include solo una serie di comandi base, Fink apporta un accrescimento di queste utility.
  • Comodità: con Fink il processo di compilazione e di risoluzione delle dipendenze è completamente automatizzato.
  • Sicurezza: la stretta politica di Fink rende sicure le parti vulnerabili del sistema Mac OS X che non vengono toccate. Inoltre l’impacchettamento del sistema ti permette di rimuovere senza problemi il software di cui non hai più bisogno
  • Coerenza: Fink non è solo una collezione casuale di pacchetti, è una distribuzione coerente. I file installati vengono posizionati in luoghi precisi. La documentazione viene mantenuta aggiornata. C’è un’interfaccia di controllo dei processi.
  • Flessibilità: dovete solo scaricare e installare il programma di cui avete bisogno. Fink vi dà libertà di installare XFree86 o altre soluzioni X11 in qualsiasi modo voi vogliate.

Dopo questa ampia prefazione vediamo come funziona Fink dal punto di vista strettamente pratico:

  1. per prima cosa bisognare effettuare il download del programma da questo link se avete un Mac con processore PPC, da quest’altro se avete un Mac Intel
  2. doppio-click Fink-0.8.1-Installer.dmg per montare il disco immagine, quindi doppio-click sul pacchetto Fink 0.8.1 Installer.pkg situato all’interno e seguite le istruzioni indicate a video.
  3. alla fine dell’installazione, verrà lanciata l’utility pathsetup. Vi verranno chiesti i permessi di root prima che la vostra configurazione di shell venga modificata. Quando l’utility avrà completato l’operazione, avrete completato il processo. Se qualcosa andasse storto durante questo processo, potete riprovare lanciando l’applicazione pathsetup posizionata nel disco di installazione, o lanciando il comando (nella finestra di Terminal.app): /sw/bin/pathsetup.sh (ogni utente del computer deve effettuare questo comando per poter usare Fink).
  4. aprite una nuova finestra Terminal.app ed eseguite il seguente comando: fink scanpackages; fink index, o usate l’applicazione inclusa Fink Commander GUI (come indicato successivamente) ed eseguite i seguenti comandi dal suo menu: Source->scanpackages seguito da Source->Tools->index.
  5. una volta che questi due comandi sono terminati, dovrete aggiornare il fink package (come indicato successivamente), nel caso in cui ci siano stati grossi cambiamenti rispetto all’ultima release.

Dopo aver fatto tutto questo potrete procedere all’aggiornamento e all’installazione di altri paccchetti. Esistono vari metodi per farlo:

1) usando Fink Commander

Fink Commander è un semplice GUI (interfaccia grafica) per Fink. E’ un metodo raccomandato ai neofiti o agli utenti che non sono a loro agio con la linea di comando. Fink Commander ha i menu Binary e Source: dovrete installare dai Binary se i Developer Tools non sono installati o non volete compilare i programmi voi stessi.
Una volta effettuato il download, aprite il file FinkCommander_0.5.4.dmg con un doppio click, copiate l’applicazione o l’intero volume nella vostra cartella /Applicazioni. Eseguite finkcommander e l’applicazione si aprirà con un dialogo informandovi di non avere i necessari permessi e che procederà ad una autoriparazione (self-repair), date i permessi per l’operazione e finito il tutto il vostro sistema è correttamente installato.

Per rendere il sistema più aggiornato è consigliabile a questo punto fare una serie di operazioni:

  • dal menu Source selezionate scanpackages, digitate la password dell’amministrazione ed attendete la fine dell’operazione.
  • Successivamente, selezionate dal menu Source -> Utilities ->index.

Fatto ciò, siete di fronte ad un bivio: installare i packages dai sorgenti (il codice sorgente occorre la installazione dei developer tools-xcode tools di apple) o dai binari (il codice precompilato).

Rimaniamo, per supposizione, al fatto che userete il formato binary (nessuno vi vieta di cambiare idea in seguito):

  • dal menu Binary -> Update descriptions facciamo prima un update dei pacchetti di Fink.
  • Ora selezionate il pacchetto Fink dalla lista dal menu Binary -> Install.

Benissimo, la vostra installazione è (finalmente) completa!

La sequenza raccomandata attraverso Fink Commander per aggiornare Fink e altri pacchetti base (che saranno compilati automaticamente) è:

  • dal menù Source -> Selfupdate
  • poi, sempre dal menù Source -> Update-all

Ora che avete aggiornato fink, potete installare gli altri pacchetti:

  • per installarli da binari, selezionate il pacchetto, e usate Binary->Install
  • per installarli da codice sorgente, selezionate il pacchetto, e usate Source->Install

2) Usando apt-get

Apt-get scaricherà ed installerà i pacchetti per voi, risparmiando il tempo di compilazione. Se non avete i Developer Tools installati, in alternativa potete anche usare il metodo binary di Fink Commander (descritto sopra).

Per aggiornare Fink aprite una finestra di Terminal.app e scrivete

sudo apt-get update ; sudo apt-get install fink

Una volta aggiornato Fink, potete installare gli altri pacchetti, usando la stessa sintassi, ad esempio: sudo apt-get install gimp per installare Gimp. Notate, comunque, che non tutti i pacchetti di Fink sono disponibili in forma binaria.

3) Installando da codice sorgente

Per aggiornare Fink digitate (nellla finestra di Terminal.app) fink selfupdate: una volta lanciato lanciato, selezionate l’opzione, rsync e questo aggiornerà automaticamente il pacchetto Fink.

Una volta che Fink è aggiornato, potete usare “fink install” per scaricare e compilare da codice sorgente. Ad esempio, per installare Gimp, digitate fink install gimp.

Dic
23

Nvu, l’editor web open source

Durante la riunione di ieri sera dell’associazione OpenInformatix ho tenuto un seminario su “Come impagirare un semplice sito web“.

Durante tale seminario, ho illustrato i tag HTML più importanti, facendone vedere l’uso pratico, dopodichè ho presentato e illustrato l’uso del programma Nvu che abbiamo utilizzato per impaginare un semplice sito web (scaricabile clickando qui), partendo da un template esistente scaricato da http://www.oswd.org.

Nvu (pronunciato N-view, inteso come “new view”) è un programma open source che rende la gestione di un sito web facilissima in modo da parmettere, a qualsiasi persona, di creare pagine web e gestire siti web senza avere competenze tecniche o conoscenza di HTML. E’ sviluppato principalmente per Linspire e per le altre distribuzioni Linux, ma la sua architettura multi-piattaforma lo rende disponibile anche per altri sistemi operativi Unix, Windows e Macintosh.

Esso si basa su Gecko, il motore di layout contenuto dentro Mozilla; è un motore super-veloce, molto affidabile, aderente agli standard del web e gestito da una vasta comunità di sviluppatori. Il suo riconosciuto supporto di XML, CSS e JavaScript permette di sviluppare la miglior piattaforma per la creazione siti web sul mercato. La sua architettura basata su XUL, rende Nvu lo strumento di progettazione con le maggiori possibilità di estensione.

Dal punto di vista dell’usabilità, Nvu è veramente ben fatto: è possibile sfogliare comodamente i propri siti nella barra laterale. È possibile scegliere di volta in volta tra vista ad albero, vista sul modello di Gestione Risorse o ancora una cartella alla volta. E’ anche possibile scegliere quali file mostrare, in base alla loro estensione. L’area di consultazione consente anche la visualizzazione di dimensione e data di ultima modifica per ogni file. Inoltre, in un prossimo futuro, sarà possibile una gestione completa dei file, compresa la loro rimozione, la creazione di nuove cartelle e la rimozione di cartelle esistenti. Una delle caratteristiche migliori di Mozilla Firefox (i famosi e utilissimi tab) sono disponibili anche in Nvu: sulla finestra principale del programma, infatti, è possibile gestire e modificare insieme tutti i documenti di cui si ha bisogno.

Per chi avesse bisogno anche di un editor CSS c’è CaScadeS che permette di creare fogli di stile con una facilità estrema. Anche CaScadeS è gestito completamente da Gecko, in modo da permettere di vedere le modifiche agli stili applicati in “diretta” ai documenti su cui si lavora.

Devo dire che tutti gli auditori della riunione di ieri sera, sono rimasti veramente sorpresi della potenza e dalla facilità d’uso di questo programma che potete scaricare (come dicevo prima, gratuitamente e per diverse piattaforme) clickando qui.

Nov
13

Programmi Open Source? Sì grazie, anche su Mac OS X!

In questa serata di febbricitanza mi son detto: “perchè non scrivere un bel post sui programmi open source (o comunque freeware) disponibili per Mac OS X?!”

Faccio prima di tutto una premessa: gli utenti *unix sono abituati ad usare, nei loro sistemi, quasi e solo programmi open source, gli utenti Windows, in genere, quasi e solo programmi commerciali.

Mac OS è una via di mezzo tra i due: è disponibile tantissimo software commerciale per questo sistema operativo e anche tantissimo software open source. Allora perchè non sfruttarlo? Anche perchè è completamente gratuito!

Un utente Mac, se decide di installare software open source, ha due possibilità:

  • compilare tutto dai sorgenti (con il rischio di cadere in un ciclo infinito di dipendenze) magari avvalendosi dei darwinports o affidarsi a Fink (se qualcuno si chiedesse cosa sia e come si usa, può approfondire l’argomento leggendo questo mio post!);
  • usare le tantissime applicazioni open source già compilate per Mac ed installabili con un click!

Io, tutte le volte che posso, scelgo la seconda possibilità per ovvi motivi!Ecco, quindi, una carrellata di programmi open source compilati per Mac (dove non specificato, l’applicazione gira sia su processori PowerPC che Intel) divisi per categorie e con, al fianco, una breve descrizione:

Ufficio e produttività:

  • OpenOffice.org: è una suite per ufficio multipiattaforma e multilingua compatibile con tutte le altre principali suite per ufficio.
  • NeoOffice: è un insieme completo di applicazioni per l’ufficio (inclusi word processor, foglio elettronico, programma per presentazioni e per il disegno). Basato sulla suite di programmi per l’ufficio OpenOffice.org, NeoOffice ha integrate dozzine di caratteristiche native per Mac e può importare, modificare, e scambiare file con altri suite per l’ufficio popolari come Microsoft Office.

Rete:

Continua la lettura di ‘Programmi Open Source? Sì grazie, anche su Mac OS X!’

Ott
25

Novità: è uscito Firefox 2.0!

La tanto attesa versione 2.0 del browser Firefox è stata ufficialmente rilasciata da Mozilla.org sul proprio server ftp (ovviamente anche in lingua italiana) per i sistemi operativi Windows, Mac e Linux oltre ai sorgenti che compilano su tanti altri sistemi operativi (FreeBSD in primis).

Io sto provando la versione per Mac e me ne sono già innamorato! Ma quali novità nasconde questa nuova versione?

Le novità sono parecchie: la prima cosa che si nota l’interfaccia grafica migliorata (molto più gradevole e curata), poi c’è stato un affinamento nella navigazione a pannelli (ora la X per chiudere il tab è posizionata ad ogni singolo tab, prima era unica, posizionata all’estrema sinistra dei tabs) e, per finire, è stato implementato un nuovo sistema che permette di salvare le sessioni di navigazione e di ripristinarle nel caso ci sia un crash del sistema o se si deve uscire dal sistema operativo.

Un’altra grande (e utilissima) novità di Firefox 2.0 è la funzione anti-phishing che usa un database aggiornato “live” (gli update avvengono molto di frequente) per segnalare se un sito ha finalità fraudolente.

Tra le nuove funzioni c’è anche un sistema di correzione del testo e un suggeritore di termini quando si digita un termine in un motore di ricerca (anche se, queste funzioni, sono già state implementate attraverso plug-in di terze parti come la Google Bar).

Io vi consiglio di provare subito questa nuova versione di Firefox (sia per chi lo usava già, ma soprattutto per chi ancora usa Microsoft Internet Explorer!) seguendo questo link, vi assicuro che non ve ne pentirete! :-)

P.S. dimenticavo.. se clickate su “Informazioni su Mozilla Firefox” dal menù “Guida”, su “Informazioni” e poi su “Amici” si aprirà una pagina web sulla quale troverete anche il mio nome :-)




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