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Mar
19

10 applicazioni essenziali per Mac da installare subito dopo una formattazione

Circa con cadenza annuale, mi capita di riformattare il mio Mac, sia perchè ormai è pieno di file .plist, ma soprattutto perchè mi va di ripulire un po’ il mio hard disk. L’operazione è agevolata anche dal fatto che, su Mac, non esiste il problema dell’installazione dei driver dopo la riformattazione del disco.

In questo articolo vi parlerò dei 10 programmi che ritengo fondamentali da installare subito dopo una riformattazione (l’ordine di citazione non è rilevante!):

1) NeoOffice

NeoOffice è un insieme completo di applicazioni per l’ufficio (inclusi word processor, foglio elettronico, programma per presentazioni, per il disegno e per database) per Mac OS X. Basato sulla suite di programmi per l’ufficio OpenOffice.org, NeoOffice ha integrate dozzine di caratteristiche native per Mac e può importare, modificare, e scambiare file con altri programmi per l’ufficio popolari come Microsoft Office. Inoltre, esso supporta anche i file creati con Microsoft Office 2007.

Neo Office

2) Perian e Flip4Mac

Perian è un progetto open source che viene consigliato dalla stessa Apple, che aggiunge a QuickTime tantissimi codec aggiuntivi. In poche parole, un plug-in che è un vero coltellino svizzero (come raffigura l’icona del programma); associato a Flip4Mac, poi, rende Quicktime adatto per aprire davvero tutti i tipi di file! Se invece non vi piace Quicktime, VLC Player è davvero un’ottima alternativa.

Continua la lettura di ’10 applicazioni essenziali per Mac da installare subito dopo una formattazione’

Gen
30

Come personalizzare il Dock, gli Stacks, Quick Look e Time Machine su Leopard

Oramai Mac OS X 10.5 Leopard è stato rilasciato più di 3 mesi fa e numerose applicazioni possono essere personalizzate secondo le esigenze degli utenti, vediamo come:

Desktop e Dock

Con Leopard il Dock, oltre ad essere 3D, ha cambiato il suo look (secondo me, in meglio!). Per i più nostalgici, però, ecco alcuni trucchetti per riportare tutto a com’era su Tiger:

Eliminare il riflesso sul dock e trasformarlo da 3D in 2D
Per “togliere una dimensione” ed eliminare il riflesso sul Dock (come in Tiger), ci affidiamo al Terminale, dove dovrete digitare i seguenti comandi:

$ defaults write com.apple.dock no-glass -boolean YES
$ killall Dock

per ripristinare il Dock di default di Leopard:

$ defaults write com.apple.dock no-glass -boolean NO
$ killall Dock

(ovviamente escludete il $)

Rendere la menubar opaca
Alcuni utenti di Leopard dicono che la menubar trasparente renda difficile la lettura delle voci di menù. Per riportare la barra dei menù opaca (come era con Tiger), scaricate ed eseguite OpaqueMenuBar.

Ripristinare i pallini blu sotto le applicazioni aperte con i tringolini neri utilizzati con Tiger
Leopard usa delle piccoline palline blu per indicare le applicazioni aperte al momento; se preferite i tringolini neri utilizzati in Tiger ecco come ripristinarli (articolo in inglese).

Stacks

Gli Stacks sono una delle novità di Leopard che mi piacciono di più. Ecco come personalizzarli:

Aggiungere uno Stack per gli elementi recenti
Se utilizzate spesso le stesse applicazioni e/o gli stessi documenti, potrebbe esservi utile uno Stack delle applicazioni recenti sul Dock. Per abilitarlo, digitate sul terminale:

$ defaults write com.apple.dock persistent-others -array-add ‘{ “tile-data” = { “list-type” = 1; }; “tile-type” = “recents-tile”; }’
$ killall Dock

davvero utilissimo! (ovviamente escludete il $)

Ripristinare la navigazione gerarchica delle cartelle direttamente dal Dock, come in Tiger
Se vi manca la possibilità di navigare tra i contenuti della cartelle direttamente dal Dock vi consiglio HeirarchicalDock un programma freeware che ripristina tale funzionalità.

Quick Look

Un’altra funzionalità di Leopard che apprezzo molto è Quick Look che permette di visualizzare il contenuto di un file direttamente dal Finder. Quick Look è molto comodo per vedere le foto, ma è possibile utilizzare Quick Look per vedere una preview dei vostri eventi iCal, i fonts, il contenuto di un archivio ZIP o il contenuto di una cartella. Vi consiglio qualche qualche plugin a tale scopo:

Preview del contenuto di un archivio ZIP
Il plugin gratuito Zip Quick Look vi permette di dare un’occhiata all’interno degli archivi ZIP, senza estrarli.

Preview del contenuto di una cartella
Questo plugin permette di vedere i files contenuti in una cartella. Ecco come abilitare tale funzionalità.

Time Machine

Come molti di voi sapranno Leopard, per i backup, utilizza Time Machine che però ha la pecca di avere veramente poche opzioni di configurazione. Vediamo come aumentarle:

Personalizzare Time Machine per programmare backup automatici con TimeMachineScheduler
Se avete la necessità di programmare i vostri backup con Time Machine, oggi c’è la soluzione: TimeMachineScheduler.

Abilitare il backup su disco di rete via wireless iTimeMachine.
iTimeMachine consente di impostare i dischi di rete affinchè vengano utilizzati da Time Machine per fare i backup. Davvero utile!

Fonte: LifeHacker

Gen
17

L’ABMUG compie 5 anni


ABMUG

Sabato prossimo, 19 gennaio, l’ABMUG ovvero l’Abruzzo Mac Users Group, compie cinque anni.

Quale migliore occasione, quindi, per un incontro a Pescara per rinfrescare la storia di Apple e successivamente una bella cena in compagnia a Roseto degli Abruzzi?!

Io ci andrò quasi sicuramente (anche perchè sennò maury, stavolta, mi uccide ed ha anche ragione!) con la lieta compagnia dei miei compaesani maury e Roberto.

Per ulteriori informazioni, vi rimando al sito ufficiale dell’ABMUG.

Gen
15

Breve resoconto delle novità del Keynote del 15 gennaio 2008

Chi si aspettava grandi novità dal Keynote terminato poche ore fa, non sarà rimasto sicuramente deluso: Steve Jobs ha presentato aggiornamenti software importanti per iPhone, iPod Touch ed Apple Tv, ma le vere star della giornata sono il MacBook Air (il portatile più sottile del mondo) e Time Capsule.

Vediamo le loro carattestiche in dettaglio:

  • MacBook Air: spesso da 4mm a 1,9cm, display widescreen da 13,3”, chiusura magnetica, iSight integrata, tastiera illuminata simile a quella dei MacBook, CPU Intel Core 2 Duo con frequenza 1,6GHz o 1,8GHz, 2Gb di RAM, h0ard drive da 80Gb o, per il modello più costoso, SSD da 64Gb, trackpad multitouch che apre nuove relazioni con l’utente (ad esempio, è possibile ruotare e zoomare con due dita). Autonomia di 5 ore. Prezzo: € 1699 per il modello “più economico”, 2868 per avere il top della gamma. Ah, dimenticavo, non c’è il drive ottico, ma è disponibile un Superdrive esterno a € 89. Inoltre, è possibile prendere in “prestito” i drive dei Mac e dei Pc con un software apposito.

    MacBook Air

  • Time Capsule: una stazione airport extreme (802.11n) grande 19,7 x 19,7 x 3,6 cm e dal peso di 1,5 Kg con hard drive interno per i backup. Time Capsule elimina due problemi di fondo nell’utilizzo di Time Machine (l’applicazione di Apple per effettuare backup automatici del sistema operativo): utilizzando gli HD esterni, infatti, si aveva il fastidio di avere dispositivi piuttosto rumorosi e ingombranti sulla scrivanie e, inoltre, ogni computer Mac doveva avere il suo HD esterno personale. E’ in vendita da subito e funziona sia sui Mac che sui Pc. Prezzo: € 299 per il modello con hard drive da 500Gb, 499 per quello da 1Tb.

    Time Capsule

Fonti: Mela Blog e Melamorsicata

Gen
09

Mac4Lin: ovvero come cambiare il look di GNU/Linux per renderlo simile a quello di Mac OS X Leopard

Dopo avervi parlato la settimana scorsa di come cambiare il look di Windows, questa settimana vedremo come customizzare l’interfaccia grafica di GNU/Linux (o un altro sistema *unix) per rendera (quasi) uguale a quella di Mac OS X 10.5 Leopard con Mac4Lin!

Lo scopo del progetto è proprio quello di portare il ‘look and feel’ di Leopard sui sistemi *unix GTK based grazie ad un insieme di pacchetti, plugin e script: il risultato finale è davvero strabiliante tanto che, ad un occhio inesperto, potrebbe sembrare veramente un Mac!

L’istallazione è molto facile e tutto il necessario è disponibile su SourceForge a questo indirizzo, mentre una dettagliata guida (in formato PDF) è disponibile qui.

Oltre alla documentazione ufficiale citata precedentemente vi consiglio un altro tutorial (in inglese, ma adatto anche ai meno anglofoni), molto facile e dettagliato: Make Your Linux Desktop Look Like A Mac.

Questo è il risultato ottenuto da me (senza neanche seguire in dettaglio la guida, ma modificando solo quello che mi interessava di più):

Mac4Lin1 Mac4Lin2

Bello, vero?! Allora cosa aspettate.. mettetevi subito al lavoro e non dimenticate di farmi/ci vedere come avete customizzato il vostro desktop! ;-)

Dic
15

Il mio auto-regalo di Natale: Apple iMac alluminio 20”

Chi si aspettava il solito post del venerdì sarà rimasto deluso.. scusate ma ero troppo preso a smanettare con il mio auto-regalo di Natale: si tratta dell’Apple iMac alluminio 20″ acquistato (o meglio ritirato, visto che non ho ancora cacciato un euro e dopo vi spiegherò il perchè) ieri pomeriggio presso la Ormi Computers di Sambuceto!

Prime impressioni

Mi spiace, ma non ho scattato alcuna foto dell’unpacking, perchè ero troppo ansioso di “vedere all’opera” il computer. La prima cosa che mi ha colpito è, manco a dirlo, l’estetica: è molto più bello che in fotografia! Inoltre, a causa del massiccio utilizzo dell’alluminio, si ha la sensazione di essere di fronte ad un computer di fascia molto più alta rispetto a quella a cui appartiene, tanto da far fare brutta figura anche all’iMac con case in plastica bianca.

L’hardware

La mia scelta, per questioni economiche, è ricaduta sul modello entry level da 20″ che, di listino, costa € 1.199 ed è equipaggiato con: processore Intel 2 GHz Core 2 Duo, 1 GB di RAM, scheda grafica ATI Radeon HD 2400 XT con 128MB di memoria GDDR3 e hard disk SATA da 250GB. Inoltre, ha in dotazione una porta FireWire 800 e tre porte USB 2.0 (una delle quali può essere utilizzata per ricaricare l’iPod anche quando l’iMac è in Stop). Completano la dotazione di serie: iSight (meglio integrata nel case in alluminio), SuperDrive 8x a doppio strato; AirPort Extreme (802.11n), Bluetooth 2.0+EDR, telecomando Apple Remote, Tastiera in alluminio (praticamente identica a quella in dotazione con i portatili Apple e che include due porte USB 2.0) e Mighty Mouse. Infine, gli altoparlanti, situati nella parte inferiore del case, risultano migliori della serie precedente e non è necessario acquistare una coppia di casse supplementari per godersi musica, video e giochi.

Schermo

Lo schermo è uno dei componenti maggiormenti criticati di questi nuovi iMac, poichè molti utenti non apprezzano il display lucido (o glossy, che dir si voglia). La mia impressione è che sia ottimo per guardare film, foto o per giocare per via dei colori molto più brillanti e luminosi rispetto a quelli degli iMac con schermo opaco. Probabilmente, qualche problema potrebbero averlo gli utenti professionali (come fotografi, grafici, etc.etc.) proprio per via della spiccata luminosità.

Prestazioni

Non ho ancora avuto il tempo di effettuare nessun tipo di benchmark ma, ad occhio, il sistema è davvero molto performante sia con Mac OS X Leopard che con Linux e Windows.

Perchè acquistare un iMac (o un computer Apple in genere)

Mi succede spessissimo di parlare del mondo Mac con amici e conoscenti e capita quasi sempre che, ad un certo punto del discorso, il mio interlocutore obietti che i prodotti Apple costino molto. Sì, è vero, i prodotti Apple costano mediamente di più rispetto alla concorrenza, ma è innegabile anche che Apple fa, quasi sempre, prodotti di assoluta qualità (oltre ad essere bellissimi esteticamente), che l’assistenza è praticamente perfetta, che Mac OS X è il miglior sistema operativo desktop e che è possibile far girare sulla stessa macchina, in maniera nativa, legalmente e senza comprare altro software (licenza di Windows, esclusa, ovviamente), Mac OS X, Windows e Linux/*unix. Vi pare poco?!

Come risparmiare qualche soldino

Come dicevamo qualche riga fa, i prodotti Apple costano un po’ di più rispetto alla concorrenza. Vediamo come risparmiare qualche soldino:

  • siete studenti o docenti? Bene! Potete avete fino al 7% di sconto sui computer Apple!
  • siete docenti di ogni ordine e grado, anche non di ruolo con incarico annuale, nonchè personale docente presso le università statali? Sì?! Fantastico: avete la possibilità di acquistare un personal computer nuovo di fabbrica entro il 31/12/2007 e detrarre dalla denuncia dei redditi 2008 il 19% delle spese sostenute per l’acquisto fino ad un importo massimo di 1000 euro. Per ulteriori informazioni clickate qui.
  • come se non bastasse, in occasione delle festività natalizie, Apple ha deciso di promuovere una interessante iniziativa: coloro che compreranno un Mac fino al 14 gennaio 2008 potranno scegliere di pagare con un finanziamento in 10 rate a tasso zero (tan 0%, taeg 0%). Per conoscere i termini e le condizioni di questa offerta, clickate qui.

Io, sfruttando tutti gli sconti/finanziamenti citati precedentemente, e al netto della detrazione sulla denuncia dei redditi 2008: pagherò l’iMac circa € 950 in 10 comode rate mensili di circa € 95 cadauna. Un bel risparmio, vero?!

Considerazioni finali

So che potrei sembrare banale e scontato, ma i nuovi iMac sono davvero fantastici sotto ogni punto di vista. Se avete qualche soldino da spendere per un nuovo pc non posso che consigliarvi questo ottimo prodotto e poi, con i “trucchetti” illustrati precedentemente, potrete averlo risparmiando anche qualche soldino!

AGGIORNAMENTO DELLE 23.45 DEL 16/12/2007

A testimonianza del fatto che l’iMac l’ho acquistato veramente (!), ecco una bella fotografia di come l’ho sistemato sulla mia scrivania. E’ davvero maestoso, vero?!

iMac

P.S. se avete trovato utile questo o qualche altro mio articolo, prendete in considerazione la possibilità di farmi una donazione, soprattutto ora che si avvicina Natale e che devo pagare le rate del nuovo computer! Grazie in anticipo :-)

Ott
27

Caratteristiche e prime impressioni su Mac OS X 10.5 Leopard

LeopardMac OS X 10.5 Leopard è la sesta versione del sistema operativo Mac OS X, sviluppato da Apple per i computer Macintosh ed è stato messo in commercio ieri, 26 ottobre alle ore 18. Leopard potrà funzionare sia sulle nuove macchine dotate di processori Intel, che su quelle dotate di processori PowerPC G4 e G5 (i vecchi processori G3 non sono supportati) a patto che il sistema abbia un processore da almeno 867 MH e almeno 512 MB di RAM e 9 GB di spazio su disco (per l’installazione standard).

Apple ha annunciato che il sistema ha più di trecento nuove features, ecco le principali:

  • versione definitiva del programma Boot Camp (che consente di installare Windows XP (SP2) e Windows Vista sui computer Macintosh dotati di processori Intel);
  • il Finder è stato ridisegnato con l’aggiunta di una modalità grafica chiamata Cover Flow (nella quale i file vengono mostrati come immagini bidimensionali che scorrono immerse in un ambiente tridimensionale);
  • aggiornamento grafico del desktop con l’utilizzo di una grafica tridimensionale. Il dock è dotato di un effetto tridimensionale e di un menu semitrasparenti. Il desktop include anche una funzionalità chiamata Stack (ovvero una modalità di organizzazione dei documenti e dei programmi che permette di raggruppare gli elementi in una singola casella; la pressione del mouse espande gli elementi raggruppati);
  • supporto nativo delle applicazioni a 64 bit (che coesisteranno con quelle a 32 bit);
  • Time Machine (per effettuare automaticamente il backup del sistema e delle applicazioni);
  • Spaces (una sorta di “scrivanie virtuali”);
  • Core Image;

Dopo questa ampia premessa, veniamo alla “prova su strada del Leopardo” sul quale ho messo le grinfie (!) da poco e che ho avuto il piacere di provare sul mio vecchio datato iBook G4 con processore 1,2 Ghz e 512 mega di ram. L’installazione è, al solito, semplicissima e, contro le mie aspettative, anche abbastanza rapida: mi ha portato via non di più 35 minuti (seppure, come già detto, il mio hardware non sia proprio recente) installando circa 6/7 giga di software sull’hard disk (in fase di installazione non ho selezionato nè le lingue aggiuntive, nè i driver per le stampanti risparmiando circa 2/3 giga).

Ho avviato poco fa per la prima volta Leopard curioso come un bambino di 3 anni: il video di presentazione è stupendo (se volete dargli uno sguardo, potete trovarlo qui) e il sistema gira bene, forse anche meglio di Tiger (l’avevano detto, ma io, ad essere sincero, ci credevo poco), ma soffre un po’ a causa della poca ram (non a caso, ho già ordinato un modulo da 512 mega). Dal punto di vista estetico è fantastico, così pure come dal punto di vista funzionale e Cover Flow, gli Stack e Quick View, sono una figata! Peccato che non sono riuscito a provare Time Machine, che richiede una partizione o un disco esterno dedicato (e formattato) allo scopo, ed io non ho nè spazio sul disco, nè voglia di formattare il disco esterno sul quale faccio i backup dei miei pc.

Ed ora, bando alle ciance e godetevi qualche screenshot scattato dal sottoscritto:

Leopard al primo avvio. Notate la quantità di ram libera. Preferenze di Leopard Connessione di Leopard Cover flow è una figata! ..anche gli stack sono una figata! Hanno introdotto i tab nel Terminale Time Machine Configurazione di Time Machine

Ah, un piccolo consiglio per chi continua a paragonare Windows Vista con Leopard, lasciate perdere, non c’è davvero argomentazione che tenga a sostegno del sistema operativo di casa Microsoft!

Fonte informazioni tecniche: Wikipedia e sito Apple.
Fonte immagine in alto: Hwupgrade.

Ott
18

12 motivi per installare GNU/Linux sul vostro computer

TuxGNU/Linux è un sistema operativo libero di tipo Unix (o unix-like), distribuito con licenza GNU GPL e costituito dall’integrazione del kernel Linux all’interno del sistema GNU.

Esso è una valida alternativa ai sistemi operativi commerciali come Microsoft Windows o Mac OS X e, in questo articolo, elencherò 12 motivi (in rigoroso ordine sparso!) per i quali ci si dovrebbe almeno informare su cos’è e come funziona GNU/Linux:

  1. Costo: salvo rarissime eccezioni le distribuzioni GNU/Linux sono gratuite e liberamente scaricabili, i sistemi operativi commerciali, al contrario, costano centinaia di euro.
  2. Licenza d’uso: tutti noi sappiamo che copiare software, la dove non espressamente consentito dalla licenza d’uso, è un reato; per non parlare poi dei cosiddetti crack per utilizzare software proprietario violando la relativa licenza d’uso. Ma perchè andare ad imbarcarsi in avventure pericolose quando esiste software di qualità che fa esattamente tutto quello di cui avete bisogno, che potete scaricare gratuitamente e liberamente dalla rete e nel pieno rispetto della legge?!
  3. Durata nel tempo: il software open source non scade, perché non è prodotto con criteri commerciali al contrario del software proprietario sviluppato per avere una forma di “obsolescenza programmata”: si tratta della strategia commerciale che porta una determinata tecnologia (sia essa hardware o software) a essere sostituita (e quindi resa obsoleta) da una nuova versione dopo un periodo predefinito di tempo. Questo è fondamentale per un’azienda che basa la sua esistenza sui profitti derivanti dalle vendite del proprio prodotto, ma non lo è assolutamente per la comunità del software libero. Continua la lettura di ’12 motivi per installare GNU/Linux sul vostro computer’
Ott
11

I 100 migliori software open source per Mac OS X

OpensourceChi segue da un po’ questo blog ed ha una buona memoria, probabilmente si ricorderà di questo mio articolo di qualche tempo fa, nel quale elencavo (ed elogiavo) diversi programmi open source per Mac OS X.

Quest’oggi riprendo molto volentieri l’argomento (per la serie, Repetita iuvant) prima, però, una breve premessa per rispondere a qualcuno di voi che si starà chiedendo: “ma perchè mai dovrei utilizzare software open source su Mac quando ci sono tantissimi (e famosissimi) software commerciali?!” Tralasciando le motivazioni di carattere filosofico, sono due i motivi principali per prendere in considerazione l’utilizzo del software libero: la qualità e la gratuitità (almeno nella stragrande maggioranza dei casi)!

Sperando di avervi convinto o, per lo meno, di avere stimolato la vostra curiosità, voglio consigliarvi questo articolo di Ajaxflakes dove sono elencati i 100 migliori software open source per Mac OS X suddivisi per categoria: davvero un’ottima risorsa che non può mancare nei vostri preferiti (alias segnalibri o bookmarks) poichè utile sia per chi, come me, utlizza già da tempo il software libero anche su Mac, sia per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo.




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