Giu
01

Danza lenta

Oggi mi è arrivata un’email con una poesia intitolata “Danza lenta“, che sarebbe stata scritta “da una adolescente, malata terminale di cancro“. Si tratta di una bufala (come confermato da Paolo Attivissimo): la poesia non è stata scritta da una ragazzina morente, ma è opera dello psicologo dell’infanzia David Weatherford: trovate l’originale sul suo sito.

Bufala a parte, ve la propongo perchè è davvero bella:

Hai mai guardato i bambini in un girotondo?
Hai ascoltato il rumore della pioggia quando cade a terra?
Hai seguito mai lo svolazzare irregolare di una farfalla?
Hai osservato il sole allo svanire della notte?

Faresti meglio a rallentare.
Non danzare cosi veloce, il tempo è breve, la musica non durerà.

Percorri ogni giorno in volo?
Quando dici “Come stai?”, ascolti la risposta?
Quando la giornata è finita ti stendi sul tuo letto con centinaia di questioni successive che ti passano per la testa?

Faresti meglio a rallentare.
Non danzare cosi veloce, il tempo è breve, la musica non durerà.

Hai mai detto a tuo figlio lo faremo domani, senza notare nella fretta, il suo dispiacere?
Hai mai perso il contatto, con una buona amicizia che poi è finita perchè tu non avevi mai avuto tempo di chiamare e dire “Ciao”?

Faresti meglio a rallentare.
Non danzare cosi veloce, il tempo è breve, la musica non durerà.

Quando corri cosi veloce per giungere da qualche parte ti perdi la metà del piacere di andarci?
Quando ti preoccupi e corri tutto il giorno, è come un regalo mai aperto… Gettato via.

La vita non è una corsa, prendila più piano, ascolta la musica prima che la canzone sia finita.

4 commenti a “Danza lenta”


  1. 1 jene
    14 gennaio 2008 alle 23:15 Quota

    … come si possono inviare certe mail!!! ma poi quanta gente l’ha fatta veramente girare? un sacco… assurdo!

  2. 2 Paolo
    15 gennaio 2008 alle 23:54 Quota

    @jene: essì, sapessi quante me ne sono arrivate!

    Ciao, Paolo.

  3. 3 valentino cecchini
    20 gennaio 2008 alle 11:12 Quota

    Sarà anche una bufala…ma va fatta girare, perchè credo che sia molto utile. Magari senza le sciocchezze che gli vanno a contorno, solo il frutto. Vorrei definirla “poesia socialmente utile”: che ne pensi? valentino

  4. 4 Paolo
    20 gennaio 2008 alle 12:08 Quota

    @valentino: sì, senza dubbio, ecco perchè l’ho postata qui sul mio blog. Specificando, però, che tutto il resto era una bufala al fine di apprezzare solo l’estrema bellezza della poesia!

    Ciao e buona domenica, Paolo.

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